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Campionato del Mondo di motonautica 2010. Sul podio il maddalenino Marino e il milanese Redaelli.
 

La Maddalena. Indossa la maglia di campione del mondo con la disinvoltura di un veterano e la gioia di un ragazzino, il pilota isolano Franco Marino, sul gradino più alto del podio ai mondiali Endurance di motonautica (gruppo B, classe S1; 8200 cc.), svoltisi a Bellaria Igea Marina, in provincia di Rimini. Al collo la corona d’alloro che l’ha fatto emozionare e le coppe vinte a conclusione di una doppia gara da infarto, in coppia con il milanese Francesco Redaelli. Un titolo iridato che sa di vittoria per la Sardegna e in particolare per La Maddalena, dalle quali però si è sentito un tantino trascurato. “Ho ricevuto aiuti importanti da alcuni amici. Ora spero che anche le istituzioni si accorgano di me”- sorride il neo campione del mondo, portacolori della Sardinia Sea Sport. Nella vita di tutti i giorni fa il sommozzatore, Franco Marino, 31 anni, sposato, tre figli: Davide, Giada e Federico. Per correre ha investito parte del patrimonio personale e i risultati gli hanno dato ragione. Quando l’inno di Mameli ha squarciato l’aria romagnola, il piccolo pilota maddalenino non ha trattenuto le lacrime, si è pizzicato forte, quasi a volersi risvegliare da un sogno ed ha abbracciato il compagno d’avventura Redaelli. Attimi intensi, rotti dagli applausi di un pubblico accorso numerosissimo per assistere a una competizione unica nel suo genere. “Ho avuto l’onore di correre sul gommone di un grande della motonautica: Piero Fusconi, al quale è stato intitolato il mondiale- spiega Marino- E’ un’imbarcazione strepitosa di oltre sette metri di lunghezza, attrezzata con un motore capace di raggiungere in condizioni di mare piatto la velocità di 150 km orari”. Rivive la gara ricordando ogni attimo di quell’avventura corsa in condizioni quasi proibitive, tant’è che la terza gara è saltata a causa del forte vento e del mare troppo agitato. “Mi sono infortunato al primo giro di boa e ho temuto il peggio- aggiunge il pilota sardo- Siamo stati costretti a spingere molto sull’acceleratore e la mia schiena ne ha risentito. Gareggiare con onde alte un metro e mezzo non è stato facile, ma ho stretto i denti e solo alla fine ho sentito il dolore. Dedico questa vittoria allo scomparso Fusconi, al mio presidente: Daniele Ravaioni e alla federazione italiana motonautica, che ha dimostrato di essere una grande famiglia”. Attualmente quinto nel campionato italiano off-shore (riconfermato anche per il 2011), Franco Marino si gode la notorietà senza eccessi. La sede maddalenina della Sardinia Sea Sport si è arricchita di trofei importanti, per certi versi inaspettati. Sicuramente meritati. Ora il sogno del pilota sardo è portare il campionato del mondo nella sua isola. “Sarebbe stupendo ospitare una gara di off-shore nelle acque dell’Arcipelago di La Maddalena. Mi impegnerò in tal senso, per promuovere ulteriormente la nostra terra e farla conoscere a quei pochi che ancora non la conoscono”.

Lorenzo Impagliazzo

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