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La Maddalena. La maglietta blu e arancio numero 11con la scritta Mascagni è in cima al palazzetto, issata come una bandiera dagli amici che gli hanno dedicato una giornata di basket e di solidarietà. Il “1° Memorial Marco Mascagni”, organizzato con il patrocinio dell’Assessorato allo sport e alle Politiche sociali del comune maddalenino, in collaborazione con il Basket Insieme e gli amici, ha centrato un duplice obiettivo: ricordare Marco, che un male incurabile ha strappato alla vita il giorno del suo 48esimo compleanno e devolvere l’incasso per l’acquisto di attrezzature per il Day Hospital del reparto Oncologia del locale ospedale ‘Paolo Merlo’. Il resto è venuto da se, ovvero la partecipazione di atleti, ex giocatori, ragazzi e ginnaste, che hanno animato con il contributo di un numeroso pubblico una manifestazione da incorniciare. La benedizione del parroco, l’affissione di una targa commemorativa, alla presenza del sindaco, di parte dell’amministrazione  comunale e dei familiari dello scomparso, sono stati l’anteprima di un cocktail di emozioni incancellabili. Le partite del micro e del mini basket, i giochi presportivi, l’esibizione della ginnastica ritmica ‘Stella del Mare’, la gara tra gli allievi dell’Olimpia Olbia e i coetanei allenati da Roberto Ugazzi e il match tra le vecchie glorie dell’Efisio Corona e gli atleti del Basket Insieme, impegnati nel campionato di Promozione regionale, hanno lasciato tutti con il fiato sospeso e il sorriso sulle labbra. Lo stesso sorriso che, stampato sul volto di ‘Mask’, è comparso a sorpresa durante la proiezione di foto gelosamente custodite dai parenti e dagli amici. Chi si è intrattenuto al palazzetto ha potuto pranzare nello stand all’aperto attrezzato per l’occasione, prima di indossare maglietta e pantaloncini e calarsi nell’arena di una sfida dove tra addominali scolpiti e rimbalzi vincenti, qualche chilo di troppo non è apparso poi così stonato. Il tabellone luminoso con i punti per l’una e l’altra squadra è stato quasi completamente ignorato, almeno per una volta. “E’ bastato un semplice passaparola, anche via internet e in tanti, alcuni arrivati anche dal Continente, hanno risposto all’appello”- mostrano grande soddisfazione gli organizzatori del ‘Primo Memorial’-. E’stato tutto molto bello e spontaneo, come quando si sono presentati in campo i familiari di Marco, accolti da un fragoroso applauso partito dalle tribune e accompagnato dalle centinaia di mani dei mini atleti. E quando un palloncino colorato si è liberato del filo che lo teneva unito alla mano di un bambino ed è volato in cielo, tutti hanno guardato in alto. In segno di rispetto e di saluto.

(Pubblicato su La Nuova Sardegna il 12 Dicembre 2010)

Lorenzo Impagliazzo

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