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Una scuola professionale marittima nell’ex ospedale Marina Militare?
 

di Salvatore Faggiani.

La Maddalena, 8 Febbraio 2011.

Il Presidente del Parco Giuseppe Bonanno, nell’intervista rilasciata al Direttore di La Maddalena Tv Lorenzo Impagliazzo, ha lanciato l’idea di trasformare l’ex ospedale Marina Militare in scuola di studi, ispirati a Giuseppe Garibaldi, sulle scienze umanistiche e naturali.

L’idea del Presidente del Parco è bella e lodevole ma dettata senz’altro dall’emozione del momento: il 150° anniversario dell’unità d’Italia, di cui Garibaldi ne è stato l’artefice principale. Non ho alcuna ostilità nei confronti dell’eroe dei due mondi, anzi ne sono e ne sono sempre stato un affascinato e interessato cultore ma, non me ne voglia il presidente Bonanno, Garibaldi è già ben ricordato e onorato nell’Isola. Ritengo quindi che, se dell’ex ospedale M.M. trasformato per i lavori del promesso e non mantenuto G8, se ne deve fare un uso diverso da quello per cui è nata la sua trasformazione, esso debba toccare una sfera economica più vasta e una predisposizione naturale locale come la creazione di una scuola professionale marittima simile all’Accademia Italiana della Marina Mercantile di Camogli. La mia non vuole essere saccenteria ma solo l’espressione e il parere libero di cittadino isolano che crede che La Maddalena in questo genere ha tutto per soddisfare l’esigenza di un’istituzione in grado di raccordare la formazione scolastica e il mercato del lavoro marittimo e dello shipping e di creare un percorso qualificato tra la scuola e l’inserimento professionale. Non meno importante e qualificante è la presenza in loco della Marina Militare e della Capitaneria di Porto che, a similitudine di quanto avviene a Camogli, con il proprio personale possono provvedere con competenza e professionalità alla formazione dei frequentatori. Un tale progetto può dare una spinta maggiore all’economia del Paese rispetto a quello del Presidente del Parco. Infatti il ritorno economico può coinvolgere un numero più alto di realtà commerciali isolane come quelle che gravitano nel campo della locazione di abitazioni e uffici, della ristorazione, del commercio in senso lato e dei servizi pubblici -che vanno migliorati e adattati alle esigenze – e perché no anche la sfera del tempo libero – impianti sportivi e locali socio/culturali (sic!). E’ senz’altro un progetto difficile e impegnativo che deve coinvolgere tutte le istituzioni locali e regionali: Comune, Provincia, Regione, Marina Militare, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, Organizzazioni sindacali del settore trasporti, Istituti tecnici nautici, Agenti Marittimi, R.I.Na. e Ucina. Bisogna solo rimboccarsi le maniche, spogliarsi dei colori e delle bandiere politiche e iniziare a voler bene all’Isola creando qualcosa di reale e valido per il futuro dei nostri giovani che altrimenti perderemo e La Maddalena diventerà il Paese dei vecchi e dei pensionati.

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