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Demolizione e ricostruzione immobili.
 

A cura del Dott. Pietro Fonnesu, Consulente del Lavoro.

La Maddalena, 23 Dicembre 2011.

L’agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti attraverso la circolare 11/E  in merito alla ristrutturazione edilizia, in particolare a quella con totale demolizione e fedele ricostruzione di edifici preesistenti.

Tra gli interventi di ristrutturazione sono compresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello preesistente, fatte salve le modificazioni che si rendono necessarie per gli adeguamenti alle normative antisismiche e al risparmio energetico.

La citata circolare ha precisato che anche nei casi di ristrutturazione con fedele ricostruzione dell’immobile, è applicabile l’Iva agevolata del 10%.

Infine la circolare in parola sottolinea che non può essere applicata l’Iva agevolata al 4% nella ricostruzione fedele in seguito alla demolizione anche se trattasi di abitazione principale o se trattasi di un fabbricato al quale può essere applicata la legge Tupini (gli edifici devono avere più del 50% della superficie fuori terra destinata ad abitazioni e la superficie sopra terra destinata ad attività commerciali non sia superiore al 25%).

Tutto ciò per il semplice fatto che gli interventi di demolizione e fedele ricostruzione non posso essere considerati alla stregua di nuove costruzioni, ma si inseriscono nella ampia casistica di interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente.

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