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A cura del Dott. Pietro Fonnesu, Consulente del Lavoro.

La Maddalena, 18 Gennaio 2012.

Con la manovra Monti l’utilizzo del denaro contante subisce una vera e propria rivoluzione.
Infatti la norma stabilisce la limitazione dell’utilizzo di denaro contante dai mille euro compresi in su (quindi è consentito utilizzare denaro contante per le transazioni commerciali e finanziarie per somme fino ad euro 999,99).

I libretti al portatore dovranno necessariamente essere adeguati alla nuova soglia entro e non oltre (salvo proroghe dell’ultima ora) il 31 marzo 2012, per cui anche questi non potranno avere importi superiori ad euro 999,99.

La novità principale, quella che risulta maggiormente impegnativa dal punto di vista delle abitudini, sta nell’impedimento agli Enti Pubblici di pagare le pensioni in contanti da mille euro in su.

L’utilizzo della moneta diventa residuale, nel senso che si farà ricorso a questa solo se il cittadino beneficiario della pensione non avrà un conto corrente o una carta di credito (come accade nella maggior parte dei casi quando si ha a che fare con anziani non abituati all’utilizzo della moneta elettronica ).

In ogni caso, per gli importi superiori alla soglia in oggetto, la carta di credito potrebbe essere fornita dall’Amministrazione nella forma della carta prepagata, ossia quella tipologia di carte che sono già caricate di un importo prestabilito.

Va precisato che risultano esenti da questa normativa i prelevamenti e i versamenti presso gli sportelli bancari e postali, quindi, l’unico limite dei prelevamenti sarà solo e semplicemente la disponibilità delle somme sul conto corrente, mentre nessun divieto è previsto ai versamenti sul conto corrente.

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