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Ritrovato il macellaio maddalenino, Giovanni Maria Deiana, scomparso da sei giorni.
 

Di Lorenzo Impagliazzo.

(Nella foto, scattata l’estate scorsa, Giovanni Maria Deiana, con la figlia Dalila e il figlio Paolo).

Giovanni Maria Deiana, il macellaio di 53 anni di La Maddalena, che dal 2 maggio scorso aveva fatto perdere le proprie tracce, scatenando una ridda di ipotesi e di notizie infondate, è in Sardegna.

Precisamente a Olbia, dove nella prima mattinata di oggi ha incontrato la compagna, Greca Pani, infermiera presso il locale ospedale civile ‘Paolo Merlo’.

La conferma arriva da fonti investigative, allertate dai familiari del commerciante isolano dopo il suo allontanamento da casa, sei giorni fa.

Sta bene, anche se probabilmente non farà subito rientro a La Maddalena.

La buona notizia, da tutti attesa, compreso il popolo di internet, che ha subissato di commenti il gruppo Facebook appositamente creato: “Aiutatemi a trovare mio padre”, al quale sin ora risultano iscritti 3467 membri, ha fatto tirare un sospiro di sollievo alle numerosissime persone coinvolte.

Le ricerche delle Forze di Polizia, coordinate dalla Prefettura, sono state immediatamente revocate. Cessato allarme, dopo lunghissime ore di attesa e tensione.

Inutile avventurarsi in ricostruzioni fantasiose sul perché Giovanni Maria Deiana si sia reso protagonista di un gesto così eclatante. La ‘pausa di riflessione’ che ha gettato nello sconforto la compagna Greca, i figli Paolo e Dalila, i parenti e i conoscenti del macellaio avrà sicuramente bisogno di tempo per essere metabolizzata.

La notizia del ritrovamento di Deiana è stata accolta con grande partecipazione dalle stesse forze di Polizia , che avevano esteso le ricerche anche in Continente.

L’uomo, infatti, il 2 maggio, alle 22.59 si era imbarcato da Olbia sulla Motonave ‘Moby Wonder’ e la mattina dopo era sbarcato al porto di Livorno.

Si era anche ipotizzato che Giovanni Deiana avrebbe potuto raggiungere altre località, tra cui l’Olanda o la Germania, magari a bordo di qualche camion di trasporto merci.

La ricostruzione della scomparsa dell’uomo porta queste date:

Lunedi 30 aprile è l’ultimo giorno di lavoro del macellaio, presso il civico mercato.

Il primo maggio è festa e il suo bancone resta chiuso.

Mercoledì 2 maggio la compagna Greca Pani lo vede per l’ultima volta a letto, mentre riposa.

Deiana non si presenta al lavoro. Si alza, riordina le idee e si imbarca su un traghetto in direzione di Palau. Qui, verso le 13.30, qualcuno dice di averlo visto giocare alle slot machine. Forse, passando da Porto Pozzo, si ferma a parlare con alcuni conoscenti.

Quindi la svolta definitiva. Giunge a Olbia, dove sarebbe stato avvistato da due persone e alle 22.59 sale sulla Moby Wonder in direzione di Livorno.

L’indomani sbarca e di lui si perdono le tracce.

Ora la notizia, confermata, che Giovanni Deiana è tornato, imbarcandosi sulla nave che lo aveva portato lontano dall’isola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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