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CONCLUSO IL PIANO DI CONTROLLO COORDINATO ECONOMICO DEL TERRITORIO CHE NELLE GIORNATE DI VENERDI’ E SABATO HA VISTO OPERARE LE FIAMME GIALLE APPARTENENTI AI REPARTI DELLA PROVINCIA DI SASSARI.

Guardia di Finanza, Comando Provinciale di Sassari.

Nelle fine settimana appena trascorso tutti i Reparti della Guardia di Finanza dipendenti dal Comando Provinciale di Sassari hanno intensificato le attività a tutela della legalità fiscale e della corretta concorrenza imprenditoriale.

Oltre 200 militari hanno operato principalmente nelle giornate di venerdì e sabato.

Pattuglie “in divisa” hanno perlustrato i “quadranti” del territorio sassarese per la prevenzione e repressione dei fenomeni dell’abusivismo e della vendita di merce contraffatta; i “baschi verdi” hanno così eseguito sistematiche perlustrazioni e sequestri soprattutto in aree particolarmente esposte a tali fenomeni illeciti.

Pattuglie in “abiti civili” hanno invece condotto attività ispettive principalmente in materia di rilascio di scontrini e ricevute fiscali e legislazione sul lavoro riservando particolare attenzione alle aree considerate maggiormente “a rischio”.

Complessivamente, nel corso delle giornate di venerdì e sabato sono stati controllati 560 esercenti e sono state contestate 72 violazioni alla regolare emissione di documenti fiscali da parte di operatori economici delle più disparate categorie economico – commerciali. Nel corso dei controlli è stato anche rilevato l’impiego irregolare oppure completamente “in nero” di 21 lavoratori dipendenti.

Come spesso accade, alcune irregolarità particolari sono state sanzionate. Un esercente che sulla ricevuta fiscale riportava l’importo effettivamente riscosso mentre sulla propri copia registrava solamente il 10%. Ed è ovviamente questo importo quello che poi rileva al fine della compilazione delle dichiarazioni ed il conteggio di quanto effettivamente dovuto. Un altro applicava costantemente uno scontro fittizio dell’80% al momento dell’emissione dello scontrino fiscale. Ma questo solo sullo scontrino perché l’incasso era invece totale.

Sono stati anche sequestrati circa 1.200 pezzi di merci (abbigliamento, profumi, accessori) recanti marchi di note stilisti contraffatti all’interno di un negozio.

Nel corso delle giornate sono anche giunte numerose telefonate al numero di Pubblica Utilità “117” con cui diversi cittadini, avendo notato la presenza dei militari, hanno segnalato irregolarità. In tali occasioni essi sono stati immediatamente raggiunti e, chiarita la situazione, in alcuni casi si è proceduto alla sanzione delle irregolarità, in altri è stata verificata la correttezza dell’operato del commerciante.

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