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Custodia cautelare in carcere per venti persone.
 

Olbia, 26 Luglio 2012.

Comunicato Stampa- Comando Provinciale Carabinieri di Sassari.

Questa mattina i carabinieri del Reparto Territoriale  hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Tempio Pausania, Vincenzo Cristiano, traendo in arresto 20 persone, tutte di origine rumena e residenti ad Olbia. Tra di esse figurano anche 6 donne.

Sono ritenute responsabili di aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio.

Le indagini sono state svolte dalla Sezione Operativa di Olbia e coordinate dal PM della Procura di Tempio Pausania, Riccardo Luigi Rossi. È stata sgominata una pericolosa organizzazione che, operando in Gallura ed in Ogliastra, tra febbraio e giugno di quest’anno ha compiuto numerosissimi reati ai danni di esercizi pubblici. Nell’odierna ordinanza sono stati a loro attribuiti 16 furti a bar, tabacchini, aree di servizio. Obiettivi erano i soldi contenuti nei registratori di cassa e nelle slot machine, tabacchi, schede telefoniche, valori bollati, televisori e computer.

La banda agiva sulla base di una perfetta ripartizione dei compiti. A capo vi era Jean BOBOC che con la sua compagna Gabriela IONEL effettuava i sopralluoghi agli obiettivi prescelti. Entrambi hanno anche partecipato ad alcuni colpi. Quindi si passava alla fase di pianificazione, che solitamente si effettuava a casa di Simion ROINITA. Qui BOBOC stabiliva chi era più “idoneo” all’azione e impartiva ordini per la predisposizione di quanto necessario (automezzi, strumenti da scasso, tute, guanti, radio portatili e telefoni cellulari provvisti di schede intestate a connazionali ignari di tutto). Le altre donne, oltre ad effettuare i sopralluoghi, partecipavano attivamente ai furti facendo da “palo” e/o da austista. Al fine di non destare sospetti in caso di controllo delle forze di polizia, infatti, le donne trasportavano gli strumenti da scasso, torce, tute e guanti; poi, compiuto il colpo, sulla loro autovettura caricavano la refurtiva.

Un intenso, complesso e paziente lavoro investigativo ha consentito di ricostruire l’organigramma e accertare il modus operandi della banda, attraverso controlli, pedinamenti, servizi di osservazione, esami di tabulati telefonici, intercettazioni, visione di immagini della video sorveglianza.

Le indagini hanno preso le mosse dal tentato furto all’EUROSPIN di Olbia del 26 marzo scorso quando, per l’intervento di una guardia giurata, i malfattori dovettero abbandonare la cassaforte nel parcheggio del supermercato, dopo averla sradicata dal muro. Sul posto si rinvenne anche una Volvo, intestata ad un romeno che l’aveva prestata a Marian TOPALA, come successivamente accertato.

Dumitru MOCANU, sottoposto all’obbligo di firma in caserma, oltre a partecipare ad alcuni furti, tentava di carpire notizie su eventuali indagini in corso sui suoi connazionali riferendo a sua volta ai carabinieri notizie confidenziali, rivelatesi non solo false ma anche svianti, sui sospetti movimenti di alcuni di loro.

Gli arrestati, quasi tutti con un lungo curriculum criminale per furti e rapine, sono stati condotti nelle carceri di Sassari e Tempio Pausania.

Durante lo svolgimento dell’operazione, questa mattina, nelle vicinanze delle abitazioni occupate dai romeni, i carabinieri hanno fermato e controllato un’autovettura sospetta con a bordo 4 uomini.

Nel bagagliaio sono stati rinvenuti attrezzi da scasso, tute e guanti, nonché 682 pacchetti di sigarette e somma 701 euro in monete.

Dai successivi accertamenti è emerso che, qualche ora prima, i quattro avevano perpetrato un furto ai danni del bar tabacchi IL CASTELLO ubicato a Sassari, nel comprensorio dell’Agenzia delle Entrate in località Piandanna.

Per questo sono stati dichiarati in arresto e condotti al carcere di Tempio Pausania, in attesa dell’udienza di convalida. Si tratta dei romeni, residenti ad Olbia: BRABETE ADRIAN, 27 anni; BRABETE CORNEL, 24 anni; MUNTEANU BOGDAN MARICEL, 33 anni; MUNTEANU GIGI CIPRIAN, 31 anni.

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