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A cura del Dott. Pietro Fonnesu, Consulente del Lavoro.

Gli italiani sono ormai assidui giocatori e, chi in un modo chi in un altro, tutti inseguono il sogno di realizzare delle vincite.

Nei primi sei mesi del 2012 in Italia sono stati vinti più di 20 miliardi di Euro, pari ad oltre il 70% della cifra totale che è stata giocata.

In tempi di stretta economica e tempi in cui lo stato Italiano non sa più da che parte recuperare soldi, vengono tassate anche le vincite.

L’Agenzia Delle Entrate ha infatti rilasciato una circolare con la quale evidenzia le nuove regole e le nuove procedure da seguire per le vincite del gioco come le lotterie, le lotterie on line, le lotterie istantanee ed i siti di scommesse.

Con il decreto del 12 ottobre 2011, infatti, si prevede che dal 1 gennaio 2012 è dovuta una imposta pari al 6% sulla parte delle vincite eccedente 500 Euro, nei giochi come Win for life, Superenalotto, Gratta e Vinci, Enalotto.

Per le vincite fino a 500 Euro non è dovuta alcuna imposta come non è dovuta alcuna imposta per le altre categorie di giochi o concorsi come le scommesse ippiche, il Totocalcio, il Bingo e le tradizionali lotterie come la più famosa Lotteria Italia.

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