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‘Si riconosca concretamente la specificità dell’ospedale di La Maddalena’
 
Maria Pia Zonca (Assessore alla Sanità del Comune di La Maddalena)

Maria Pia Zonca

La Maddalena, Luglio 2013.

L’assessore De Francisci con la Delibera n. 24/43 del 27/06/2013, ha stabilito tutta una serie di azioni volte al perseguimento dell’efficienza del Servizio Sanitario Regionale, in attuazione della Legge Regionale n. 21/2012 e secondo quanto stabilito dalla Legge 7 agosto 2012, meglio nota come “Spending Review”.

L’AZIONE 1 della suddetta deliberazione, rivolta all’ottimizzazione dell’utilizzo dei posti letto per acuti, al quarto capoverso prevede che per alcuni Ospedali, tra cui quello di La Maddalena, il tasso di utilizzazione dei posti letto debba essere pari ad almeno il 65% in ragione annua.

Ora, alla luce di quanto esplicitato dall’Assessore Regionale alla Sanità, questa Amministrazione, come a suo tempo ha già fatto nelle sedi opportune e, cioè, nelle varie Conferenze Socio-Sanitarie provinciali per approvare l’Atto Aziendale e nell’incontro tenutosi a Cagliari con il Direttore Generale dell’Assessorato Regionale alla Sanità, dott. Calabrò, ribadisce che: il Presidio Ospedaliero di La Maddalena, rispetto agli altri Ospedali citati nella Delibera (Ozieri, Bosa, Alghero, Tempio Pausania, Ghilarza, Sorgono, Isili e Muravera) è, CASO UNICO IN SARDEGNA, situato su un’isola per cui, questa condizione di insularità del nostro nosocomio dovrebbe necessariamente essere affrontata con un provvedimento legislativo “ad hoc” che, una volta per tutte, mettendo “nero su bianco”, riconosca davvero la specificità dell’Ospedale “Paolo Merlo”.

Intanto, un importante primo passo potrebbe essere quello di arrivare alla formalizzazione di un Accordo, o meglio, di un Protocollo d’Intesa tra Comune e Regione che, oltre a prevedere l’attivazione di un capitolo economico specifico per l’Ospedale di La Maddalena, contenga anche tutta una serie di punti volti al soddisfacimento delle necessità sanitarie non solo dei cittadini maddalenini, ma anche di quelli che vivono nei Comuni frontalieri e dei turisti che ogni anno, soprattutto nei mesi estivi, frequentano il nostro Arcipelago.

In particolare:

– Il PRONTO SOCCORSO. Come più volte evidenziato dal Sindaco Comiti: “…deve poter adempiere in maniera compiuta alla funzione di stabilizzazione e osservazione breve intensiva, che metta in condizione l’utente di potere aver salva la vita…”. Per questo, è quanto mai necessario il potenziamento del nostro P.S., sia in termini di strumentazione sia per quanto riguarda le figure professionali (in aggiunta a quelle già presenti) adeguatamente formate nell’Emergenza-Urgenza, così come è importante la promessa attivazione dei 2 posti letto di Osservazione Breve Intensiva e l’ambulanza medicalizzata;

– Il PUNTO NASCITA di La Maddalena che NON dovrà essere soppresso. Quando la Giunta Regionale, andrà a stabilire la rete dei “Punti Nascita”, dovrà tener conto della condizione di insularità del nostro Ospedale. Le nostre mamme devono continuare a partorire qui. I nostri bambini devono nascere qui. Importante, sempre in relazione al “Punto Nascita”, sarebbe l’apertura del CONSULTORIO FAMILIARE, peraltro già prevista e ancora inattuata.

– La CAMERA IPERBARICA, dovrebbe trovare validazione e riconoscimento come servizio di eccellenza su scala regionale; – valutare la possibilità di istituire il DISTRETTO SANITARIO DI LA MADDALENA.

Ovviamente, i punti sopra elencati, costituiscono solo una parte di quelle che sono le criticità e le richieste relative al nostro Ospedale.

L’auspicio è che l’Assessore Regionale alla Sanità prenda davvero in considerazione la proposta di creare un percorso che alla fine porti ad un provvedimento specifico per l’Ospedale “Paolo Merlo”.

In ultimo, vale la pena rammentare come la Legge Regionale n. 21 del 7 novembre 2012, citata anche nella delibera dell’Assessore, disponga all’art. 4, comma 3, che: “Nell’applicazione dei criteri previsti nel comma 1 (cioè, i criteri da adottarsi relativamente alla ristrutturazione della rete ospedaliera regionale) si tiene conto dei dati demografici e socio-economici della Regione, delle caratteristiche del territorio, delle infrastrutture e della rete viaria; in ogni caso i criteri sono correlati con l’esigenza di assicurare livelli minimi di assistenza in tutto il territorio regionale.”

La Maddalena ha già dato, ora dobbiamo avere. Dobbiamo avere un Ospedale che non solo vada a soddisfare al meglio le esigenze dell’utenza, ma consenta anche la valorizzazione delle figure professionali esistenti.
Maria Pia Zonca (Ass. Sanità Comune di La Maddalena).

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