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TARES E DUBBI

Tares e dubbi

A cura del Dott. Pietro Fonnesu, Consulente del Lavoro.

In base alla risoluzione del Dipartimento delle Finanze del 9 settembre scorso, i Comuni possono rinviare al 2014 il pagamento delle ultime rate della nuova imposta Tares, con obbligo di riscuotere entro la fine del 2013 la maggiorazione di 30 centesimi a metro quadro.

L’ultimo decreto del governo Letta ha generato nuovi dubbi negli amministratori pubblici alle prese con i conti comunali: infatti pare che sia sparita una delle novità della nuova Tassa Rifiuti E Servizi e cioè il fatto che per calcolare la tassa si debba tenere conto anche del numero delle persone residenti nell’alloggio.

Una cosa apparentemente logica perché si presume che più persone producano più rifiuti di una persona singola.

E’ pur vero che il saldo finale delle entrate dovrà sempre corrispondere alla copertura totale del servizio di raccolta rifiuti, ma è evidente che il meccanismo, se venisse confermato, condizionerebbe le famiglie.

La questione di fondo è che, purtroppo, il conguaglio della Tares di fine anno, che per inciso cadrà nello stesso periodo in cui si effettuerà il saldo Imu, promette di essere molto salato poiché oltre a coprire i costi della gestione dei rifiuti, prevede una quota per il finanziamento di altri servizi, definiti indivisibili, quali la manutenzione delle strade, l’illuminazione pubblica, che è stato quantificato in 30 centesimi a metro quadrato.

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