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Lettera al Sindaco di La Maddalena: “Non si può essere tolleranti con chi intacca la civile convivenza”.
 
Maria Pia Zonca

Maria Pia Zonca

La Maddalena, 5 Novembre 2014.

Signor Sindaco, con la presente mi rivolgo a Lei quale massima autorità cittadina, in relazione ai frequenti atti vandalici perpetrati a danno della nostra Comunità.

Nonostante le segnalazioni, le lamentele e le denunce (vedi anche la lettera inviata da un nutrito gruppo di abitanti del Centro Storico del 07.08.2014, protocollo nr. 0009983) e nonostante le numerose firme raccolte nel 2011  tra i cittadini, per chiedere di rinforzare con altre unità la nostra Caserma dei Carabinieri, a tutt’oggi nulla è stato fatto per arginare questo fenomeno.

L’ultimo vile gesto è stato quello di incendiare l’auto di un nostro concittadino giornalista, il sig. Antonello Sagheddu, anch’egli abitante del Centro Storico, zona che sembrerebbe la più colpita ed in balia di personaggi che non hanno alcuno scrupolo civile e morale.

Quest’ultimo atto ha indignato tutti, ma indignarsi non basta. Bisogna reagire. Una minoranza non può tenere in scacco una città. Non si può essere tolleranti con chi distrugge il nostro patrimonio e intacca la civile convivenza.

 Il suono del campanello d’allarme del degrado sociale e morale, dell’assenza di senso civico, dell’assenza di amore per la propria città, è ormai diventato un rumore assordante. Assordante come il silenzio e la rassegnazione davanti a questi fenomeni di devianza.

Quello che è successo è preoccupante. Così come preoccupante e critica, è la situazione relativa all’abbandono indiscriminato dei rifiuti.

Come Lei ben sa, la raccolta “porta a porta”, ha portato a dei risultati apprezzabili, grazie alla buona collaborazione della maggioranza dei nostri concittadini.

Questa buona prassi, viene però compromessa da incivili e ignobili comportamenti da parte di coloro i quali abbandonano ogni sorta di rifiuto, sia nelle vie cittadine, sia nelle strade extra-urbane.

Superfluo sottolineare come questi comportamenti, oltre a nuocere all’immagine della nostra isola, possano provocare anche danni irreversibili alla salute, come purtroppo li causa il cemento-amianto, tristemente noto come “Eternit”.

Per quanto sopra detto, mi permetto di sottoporre alla Sua valutazione la proposta di farsi promotore dell’avvio di un tavolo tecnico urgente, che veda coinvolti tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine presenti nell’isola, allo scopo di redigere un piano di risoluzione o, quantomeno, di contenimento, di queste problematiche, e di reiterare la richiesta di rinforzare l’organico della locale stazione dei Carabinieri.

L’occasione mi è gradita per porgerLe i miei più cordiali saluti.

Maria Pia Zonca

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