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La Maddalena rischia il blackout dell’informazione dal 14 febbraio 2016
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La Maddalena 8 Gennaio 2016.

L’allarme, più che fondato, è stato recepito con forte preoccupazione dai titolari delle edicole Maddalenine, che recentemente si sono visti recapitare una raccomandata dalla Agenzia olbiese che distribuisce i giornali in città.

In particolare, si fa riferimento alla grave crisi dell’editoria che, avendo prodotto negli ultimi anni continui e costanti cali di vendita delle pubblicazioni in edicola, con conseguente accresciuta onerosità nello svolgimento dei servizi che ricadono sull’azienda, impone di ricercare soluzioni atte ad assicurare un indispensabile riequilibrio economico per continuare a svolgere il servizio.

La data del 14 febbraio 2016 viene indicata come termine ultimo oltre il quale, in mancanza di soluzioni alternative prospettate, l’agenzia di distribuzione non garantirebbe più gli attuali servizi di consegna. Anche se si specifica che, a seguito di intese già intercorse, verranno comunque ancora garantite le consegne dei principali quotidiani locali e nazionali.

In particolare, nell’evidenziare l’oggettiva difficoltà nel raggiungere i punti vendita di La Maddalena, si prospettano alcune opzioni, che i titolari delle edicole dovranno valutare.

Tra queste la possibilità di istituire un ‘punto raccolta’ a Palau, da raggiungere quotidianamente per il ritiro della merce; in alternativa ritirare le pubblicazioni direttamente presso la sede di Olbia dell’agenzia di distribuzione; oppure ricevere le pubblicazioni tramite abbonamenti postali o contattare altri distributori e infine richiedere alla stessa azienda un preventivo costi di gestione per i servizi dedicati.

Insomma, un bel dilemma, che con il nuovo anno rischia di cadere soprattutto sulla testa dei Maddalenini, privando l’isola dell’informazione sinora sempre garantita.

Un problema da affrontare e risolvere al più presto, nelle sedi opportune e con tutti gli interlocutori, per evitare l’interruzione del servizio.

Ovviamente, con grande curiosità e interesse si attendono anche le reazioni dei gruppi editoriali delle varie testate giornalistiche, che non potranno stare a guardare in quanto direttamente interessati alla diffusione dei rispettivi prodotti sulle piazze.

Lorenzo Impagliazzo

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