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Le richieste per l’ospedale di La Maddalena del Gruppo Socio Politico Cristiano
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gente pro ospedale

La Maddalena, 24 Aprile 2016

Il G.S.P.C. intende esprimere il proprio ringraziamento a tutta la popolazione maddalenina che ha partecipato alla manifestazione di sabato 16 aprile, organizzata a favore dell’ospedale Paolo Merlo, dando in tal modo chiara indicazione contraria alla chiusura o ridimensionamento dello stesso.

Un sentito ringraziamento deve essere rivolto ai rappresentanti politici del territorio e in particolare ai Sindaci e delegati delle Amministrazioni  dei Comuni di S.Antonio, Tempio, S.Teresa di Gallura, Palau e Calangianus che con la loro presenza ed interventi hanno manifestato la vicinanza e solidarietà ai cittadini di La Maddalena su un tema che li vede coinvolti, in quanto anche loro potenziali utenti dell’Ospedale Paolo Merlo.

IL G.S.P.C. ribadisce ancora una volta come sia indispensabile che il Paolo Merlo sia dotato di tutti i reparti e servizi così come deliberato, all’unanimità, dal   Consiglio Comunale di La Maddalena, nella seduta del 7/8/2015: mantenimento del punto nascita, del centro dialisi,del  DH oncologico, del laboratorio analisi, del centro radiologico, della medicina,delle funzioni di base legate all’emergenza-urgenza, dei 5 posti O.B.I.  dell’ambulatorio ortopedico, della camera iperbarica,  della reperibilità staff chirurgia, ed infine del Centro di riabilitazione FKT.

Il GSPC chiede all’Assessore regionale alla Sanità Arru di intervenire affinché la ASL n. 2 non sospenda arbitrariamente la funzionalità dei reparti, fino alla piena definizione del Piano Sanitario Regionale, ancora in fase di progettazione; in particolare, per quanto riguarda la norma prevista per le isole minori, dove i collegamenti Hub & Spoke non possono assolutamente superare i 60/90 minuti,  si chiede che non venga messo in atto alcuna modifica sull’assetto funzionale del Paolo Merlo, fino a quando i trasferimenti dei pazienti non potranno essere eseguiti in assoluta sicurezza e in qualsiasi momento della giornata e condizione meteo.

 Inoltre, si ritiene che qualsiasi proposta o decisione che non contempli il  “punto nascita” comprensivo dei reparti di ginecologia, ostetricia e pediatria sia di totale mpedimento alla garanzia dei L.E.A. (Livelli Essenziali Assistenziali), come previsto dalla legge.

     GRUPPO SOCIO POLITICO CRISTIANO

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