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La Maddalena alla ‘Spartan Race’ di Orte.
 

C’erano anche gli atleti di La Maddalena, ad Orte, per il quarto anno di fila teatro della Spartan Race, massacrante gara-sfida di sopravvivenza tra mille ostacoli.
E si sono fatti onore, come sempre, grazie all’ottima preparazione degli istruttori delle due palestre isolane: Planet Fitness e Cross Fitness, che li hanno preparati al percorso, fatto di tratti di corsa a ostacoli con prove di forza e di agilità.
Una fatica immane, che solo con specifici allenamenti è possibile sopportare e concludere.
Arrivare al traguardo è l’obiettivo principale, che anima i concorrenti, abili nello scalare reti di corda, o passare sotto cavi di filo spinato, per lunghi tratti immersi nel fango, con il pubblico ad incitare.
Planet Fitness si è presentata al via con 19 portacolori, di cui 15 impegnati nella super (15+ km) e 4 impegnati nella sprint (5+ km).
Eccellenti i risultati per tutti e menzione particolare per la prestazione di Lorenzo Arricca 26° assoluto al traguardo, in 1h e 51’’, a poco più 25′ dal primo che è un professionista.
Ottimi anche i debuttanti: Luca Loddo, Tore Spanu, Claudio Moreddu, Sergio Rolland, Andrea Zonza, Elisa Viviani, Michela Cioaca, Lella Manunta, Chiara Fontana, Alessandro Mossa, Maria Angela Fara insieme alle veterane: Tiziana Busia, Arianna Cocco, Carlotta Vargiu, Gabriella Califano, Angela Trois, Adriano Faggiani, Sergio Schirru.
Tutte le ragazze nella super sono arrivate intorno alle 3 ore e 20 minuti.
I ragazzi, invece, intorno alle 2 ore.
La più ‘anziana’ è Lella Manunta, la mascotte del gruppo è Chiara Fontana, di soli 16 anni.
Felicissimo il professore Nando Maddaluno, infortunato, che nella pagina facebook della palestra scrive di attendere con particolare gioia il rientro degli altri infortunati: Fabiana, Francesca e Stefano.
Brillanti anche gli atleti della Cross Fitness: Roberto Bernardini, Nino Spinelli, Fabrizio Calandruccio e Massimo Belenchi.
In particolare Roberto Bernardini e Nino Spinelli hanno chiuso la gara in 2h18’, aggiudicandosi rispettivamente la 31esima e 32esima posizione nella loro categoria, mentre Calandruccio ha tagliato il traguardo in 3h11’11” e Belenchi  in 4h04’28”.

“Il percorso era di 17 km con 25 ostacoli veramente duri –dice l’istruttore Nino Spinelli- tra saltare muri, arrampicata su corda, monkey bar, trasporto di catene, sacchi e tronchi per lunghe distanze, lancio del giavellotto, passo del leopardo sotto il filo spinato, attraversamento di un fiume e tanti altri ostacoli in mezzo al fango”.

L.I.

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