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Sequestrati 600 mt di reti da pesca, abusivamente posizionate all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena
 

La Maddalena. Nel pomeriggio di venerdì 13 luglio, la Motovedetta CP 273 della Direzione Marittima di Olbia, temporaneamente rischierata presso la Delegazione di Spiaggia di Santa Teresa Gallura per attività di contrasto alla pesca illegale, sotto il coordinamento del Direttore Marittimo del Nord Sardegna Capitano di Vascello (CP) Maurizio TROGU, nel corso di un’attività di pattugliamento all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, accertava la presenza di una rete da posta fissa collocata abusivamente nel tratto di mare antistante il faro dell’isola di Razzoli del Comune di La Maddalena, su di un fondale di circa 30 metri (zona MB, area marina di rilevante interesse naturalistico nella quale il rapporto tra uomo e ambiente è autorizzato secondo determinate modalità).

L’attrezzo da pesca rinvenuto, una rete di circa 600 metri di lunghezza, risultava sprovvisto dei previsti segnalamenti, nonché privo di qualsiasi etichetta identificativa in modo tale da poter risalire al proprietario, e pertanto, ritenuto un potenziale pericolo per la sicurezza della navigazione veniva posto sotto sequestro penale.
L’attività sopra descritta, che si inserisce all’interno del programma volto alla tutela del patrimonio ambientale e delle risorse ittiche e biologiche finanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP), è chiaro indice di come la Guardia Costiera continui a dedicare particolare attenzione alla materia, in questo caso strettamente connessa alla sicurezza della navigazione, in linea con le proprie competenze e prerogative istituzionali.

 

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