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“Società in house in cinque mesi 7 miliardi delle vecchie lire. Troppo rispetto ai servizi” attaccano le opposizioni.
 

 

 

RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO 

Sono fortissime le perplessità da parte delle opposizioni sulla gestione del nuovo servizio di nettezza urbana messo in campo dall’amministrazione comunale. A far suonare il campanello d’allarme è stata l’ultima variazione di bilancio da oltre 1.500.000€ passata con i soli voti della maggioranza che ha segnato due assenze importanti, che non sono passate inosservate, dell’Assessore al bilancio Claudio Tollis e del Presidente del consiglio Roberto Ugazzi.

Secondo i consiglieri di opposizione i servizi sono ancora troppo carenti rispetto alla cifra, a loro dire, spropositata che l’amministrazione Montella sta elargendo alla nuova società in House. Cifra nettamente superiore a quella su cui poteva contare l’uscente Ciclat.

“L’amministrazione Montella – afferma Bittu – continua a buttare soldi pubblici dentro il buco nero della società in house. Due questioni mi sembrano urgenti: come mai la Ciclat svolgeva lo stesso servizio con la stessa cifra, ma senza che le venissero regalati i mezzi dal Comune? La seconda è la cifra aggiuntiva spropositata. Se sommiamo 1.600.000€ per l’acquisto dei mezzi, 1.100.000€ che la Società incassa in rate mensili, 300.000€ per bonificare l’ecocentro, 720.000€ per adeguarne le strutture arriviamo alla cifra di 3.740.000€ per avere un servizio scadente a cui si aggiungono 40.000€ per l’incarico agli avvocati che hanno redatto lo statuto della società, per una cifra totale di 3.780.000€”.

“Per cinque mesi di lavoro ed un servizio scarso – afferma Zanchettal’amministrazione ha impegnato nel giocattolo in house una cifra sproporzionata, anche perché uno dei motivi per i quali si è scelta la gestione pubblica del servizio della nettezza urbana era il risparmio di risorse. Inoltre – conclude – non risulta dagli atti determinativi del settore che esista un piano industriale ed un piano tecnico economico a sostegno del contratto di servizio assegnato. Questo è un aspetto che approfondiremo”.

“Assistiamo all’ennesimo bluff da pokerista di chi punta a durare e non a governare – afferma Fabio Laii tanti cittadini che si aspettavano la riduzione della tassa sui rifiuti nel 2019 rimarranno delusi come i commercianti che nel 2017 se la sono vista aumentare del 2%. Le loro tasse sono servite per pagare, in questa prima fase, un servizio insufficiente che ci ha creato un forte danno di immagine soprattutto durante l’estate”.

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