Blog

Il Direttivo del Parco al Sindaco: “basta attacchi! Si lavori insieme”.
 

Alcune manifestazioni di insofferenza del Sindaco nei confronti dell’Amministrazione del Parco Nazionale, richiedono da parte del Consiglio direttivo alcune riflessioni, che avvengono comunque in ossequio al principio di leale collaborazione tra enti.

Ci riferiamo in particolare alla vicenda del Piano di utilizzo dei litorali. Il PUL era stato analizzato anche dai tecnici del Parco, i quali avevano osservato alcune incongruenze. Si trattava di errori la cui correzione non avrebbe stravolto il lavoro del Comune e rispetto ai quali l’Amministrazione del Parco si era detta da subito disponibile a un confronto, avviato e portato avanti in diversi incontri tra i due enti.

Nonostante questo, la linea tenuta dall’Amministrazione comunale è stata improntata alla messa in discussione del lavoro di vigilanza cui il Parco è chiamato per legge, trascurando del tutto la disponibilità del Consiglio a trovare invece delle soluzioni condivise. E questo ci è sembrato un atteggiamento pretestuoso, a fronte del fatto che le vere bocciature al PUL sono arrivate dal Servizio di Valutazioni Ambientali della Regione (SVA), e dall’ARPAS.

Lo stesso dicasi per alcuni riferimenti poco concilianti nei confronti del Parco, in occasione della necessaria chiusura del sentiero di Cala Coticcio, motivata da ragioni di sicurezza e avvenuta, purtroppo, a stagione iniziata. Rileviamo infatti che, sempre a stagione iniziata, il Comune ha tentato di modificare gli accessi veicolari a Caprera, ricevendo però, da parte del Parco, tutta la disponibilità a collaborare nell’interesse della collettività.
Lo stesso dicasi per l’Ordinanza comunale sulle plastiche monouso e sul divieto di fumo, di competenza esclusivamente comunale ma che sono state occasione per lamentare una presunta assenza dell’Ente Parco.
In tutte queste occasioni abbiamo assistito a considerazioni autoassolutorie da parte del Sindaco, accompagnate da commenti ingenerosi nei confronti di chi, in condizioni amministrative altrettanto difficoltose, prova ad amministrare al meglio il medesimo territorio.
In più occasioni il Sindaco, sin dai tempi in cui sedeva in Consiglio Comunale come leader dell’opposizione, e nel Consiglio Direttivo del Parco come Vicepresidente, aveva invitato il Comune a “seppellire l’ascia di guerra”. Sembra strano che, a parti invertite, di fronte a un Ente Parco disponibile al dialogo nell’interesse della collettività, il Sindaco non perda occasione per alzare barriere laddove sarebbe più utile costruire percorsi condivisi.

Se invece che punzecchiare e alzare barriere, il sindaco avesse cercato di collaborare col Parco, si sarebbe reso conto del lavoro silenzioso ma necessario che l’Ente ha portato avanti in questi ultimi mesi. Per la prima volta da quando il Parco esiste, i campi boa sono stati posizionati con tutte le autorizzazioni necessarie; per la prima volta nella sua storia l’Ente si è dotato di un’assicurazione per la responsabilità civile contro terzi. Sono stati firmati importanti accordi di collaborazione con l’Università di Cagliari e l’Area Marina protetta di Tavolara per dotare l’Ente di studi scientifici innovativi e dotazioni tecniche all’avanguardia, indispensabili per le necessarie azioni di tutela, poiché non è possibile far calare divieti alla cieca se prima non si ha una conoscenza precisa del territorio che si intende tutelare.

Dopo due anni di blocco sono stati nuovamente assegnati i contributi per le associazioni locali ed è stato finalmente firmato un accordo con l’Agenzia Forestas per il contenimento e la successiva eradicazione degli ibridi di cinghiale.

Sono infine state deliberate numerose assunzioni di personale, destinate a potenziare l’azione del Parco sul territorio e negli uffici.

Purtroppo segnaliamo che le maglie strette della Pubblica Amministrazione rendono difficoltoso anche al Parco, oltre che al Comune, il poter assumere tutto il personale di cui si ha bisogno.

Le guerre continue, gli sgambetti più o meno palesi e gli attacchi – a volte purtroppo personali – a cui il Sindaco ci sta abituando, ben poco servono per risolvere i problemi della nostra Città.

L’appello, da parte del Consiglio Direttivo è quello, ancora una volta, di dare un taglio netto a tutte queste polemiche e di sedersi ad un tavolo per fare ciò che la gente chiede da anni: portare a casa risultati.

Firmato: il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale.

Commenti

commenti