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Progetto comunale sulla mobilità pubblica. Quale progetto?
 

L’ex Consigliere Marras risponde all’Assessore ai Lavori Pubblici, Igiene Urbana e Trasporti del Comune di La Maddalena.

Il 30 Agosto 2019, sul sito della Regione Sardegna, veniva pubblicata una notizia dal titolo:

“Smart City, assessore Pili: “completare programma per sostituzione veicoli pubblici a trazione termica con veicoli elettrici”.

http://www.regione.sardegna.it/j/v/2568?s=397113&v=2&c=392&t=1

Nella parte finale dell’articolo si evidenzia, dalle parole dell’Assessora Pili,

“…un milione risparmiato dalla rimodulazione del bando per le piccole e medie imprese, 600mila euro dal finanziamento per l’intervento sperimentale al Comune di La Maddalena, mai avviato, che è stato revocato”.

Data l’importanza della notizia che riguarda il nostro Comune, ho pensato di riportarla tra gli articoli della testata giornalistica lamaddalena.TV, riformulando l’articolo e scrivendo ciò che la Regione Sardegna prima e L’Unione Sarda dopo avevano riportato sulla stampa.
Ieri, in data 6 Settembre, un Assessore comunale, ha inviato un articolo al Blog isolano Guardiavecchia.net nel quale, a detta sua, cerca di spiegare il perché della revoca di tale finanziamento.

Parla di un progetto comunale di mobilità pubblica.
Scrive che è stato presentato.
E’ possibile sapere dove?
E’ possibile vederlo?

Fornendo così una trasparente comunicazione nei confronti dei suoi concittadini.

Prima di parlare del progetto però noto che l’Assessore scade malamente sul personale, attribuendomi la pubblicazione di notizie false.
Quali?
Quelle pubblicate precedentemente sul sito della Regione Sardegna o l’articolo apparso sul quotidiano L’Unione Sarda?
Mi pare stia mettendo in dubbio la fonte delle notizie e di conseguenza dell’Assessore regionale all’Industria.

Pubblicazione di notizie che a quanto pare l’Assessore mi imputa di eseguire tra un bicchiere di vino ed uno di birra.
Sugli amanti di vini e birre ci sono atteggiamenti e foto conviviali un po’ ovunque e di chiunque, ma se mai dovesse avvicinarsi realmente al fantastico mondo del buon vino e della buona birra, sono certo che sarebbe istruttivo, imparerebbe anche il significato del buon rispetto.

Che l’Assessore non fosse in grado di gestire la pressione creata dalla politica isolana, l’avevo capito tempo addietro, quando mi sono seduto accanto a lui, tra i banchi del Consiglio Comunale.

La storia si ripete:
ogni volta che qualcuno si permette di criticare l’operato dell’Assessore o si viene insultati a livello personale o gli si imputa di volersi ricandidare.
Non è mia volontà ricandidarmi, a differenza di come invece ha pienamente dimostrato l’Assessore, che in tempi non sospetti abbandonò la nave dell’Amministrazione passata di cui faceva parte, per poi salire successivamente, utilizzando scialuppe di salvataggio, in quella vigente.
Esiste un diritto di critica, probabilmente l’Assessore non ne ricorda il significato.

Sarà il caso che l’Assessore scrivente si ricordi che tutti i più grandi problemi che abbiamo dovuto affrontare come collettività negli ultimi 4 anni, sono passati dalla sue deleghe assessoriali.

Dal salvataggio della compagnia di Navigazione Saremar, mai avvenuto ma sbandierato ai quattro venti come cosa fatta, durante la campagna elettorale del 2015, passando per i lavori pubblici e quindi il Civico Mercato con la quasi rescissione del contratto da parte dell’impresa e con mostruosi ritardi nell’esecuzione dei lavori, continuando con il tasto dolente della nettezza urbana, un disastro annunciato sotto gli occhi di tutti, che ha lasciato la nostra amata isola in panne per mesi, per arrivare ai trasporti marittimi ed essere riuscito prima a non utilizzare i fondi regionali perché giudicati “aiuti di Stato” per poi rivedere la propria posizione.

Immagino che collezionare sconfitte non sia un traguardo, nè un obiettivo, ma l’Assessore ha un primato, ed è tutto suo.
Non può ogni volta avvalersi della scusante che è sempre colpa di terze persone, sempre colpa degli altri.
Bisognerebbe avere l’umiltà e la capacità (come quella di suo zio, grande politico con il pelo sullo stomaco) di accettare i propri limiti e le proprie inefficienze.

C’è sempre un nemico da abbattere per il facoltoso Assessore:
prima l’impresa del Civico Mercato, poi la Ciclat, poi la compagnia di Navigazione Delcomar e chiunque abbia voglia di fare impresa a La Maddalena deve sempre scontrarsi con l’umore dell’Assessore.

Non è la Politica alla quale sono abituato, non mi appartiene e ne prendo le dovute distanze.

Nel frattempo però, dato che vengo accusato di pubblicare notizie false, mi sono accertato, come faccio sempre prima di pubblicare un articolo,
che c’è un richiamo da parte di un ufficio comunale nei confronti dell’Amministrazione attuale, in cui si richiede l’applicazione dell’avanzo di amministrazione al fine di evitare danni all’Ente.
Sembra quindi che se un progetto esiste, sia sbagliato.
Per caso si richiede una riedizione dei bus elettrici del Parco Nazionale?
L’esperienza non ha insegnato nulla?

Aspettiamo le risposte e detto questo, attendiamo cortesemente di ricevere da parte dell’Assessore il progetto comunale di mobilità pubblica, del quale ha parlato nel comunicato, sicuro che farà piacere a tutti i cittadini Maddalenini.

M.M.

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