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Le opposizioni al Sindaco: “basta scontri con il Parco”.
 

La recente bocciatura del ricorso straordinario inviato al Presidente della Repubblica, proposto dal sindaco Luca Montella alla giunta comunale, contro la nomina del Presidente Fonnesu e del direttivo del Parco ha riacceso la miccia dei dissapori fra i due Enti.
Il Consiglio di Stato ha smantellato punto per punto le eccezioni sollevate dal ricorso predisposto dal sindaco dichiarandolo “infondato”.
Sul tema intervengono i Consiglieri Comunali Roberto Zanchetta, Mauro Bittu e Fabio Lai: “Basta scontri con il Parco, l’amministrazione ci sta facendo assistere ad un triste teatrino”.

“I continui attacchi che il Comune lancia al Parco non giovano alla comunità maddalenina stanca di assistere a continue Guerra” “Erano queste – afferma Mauro Bittu – le sagge frasi che il sindaco Montella ripeteva dai banchi di opposizione. “Ricordo quando attaccava, con un certo accanimento, il sindaco Comiti accusandolo di avere sempre necessità di trovare un nemico invitandolo a seppellire “l’ascia di guerra” contro il Presidente Bonanno.

“Oggi assistiamo – conclude Bittu – ad un triste festival dell’incoerenza. Non c’è dubbio che i cannoni contro l’Ente verde siano stati accesi dal sindaco considerato che ha dato il benvenuto al nuovo Presidente ed al Direttivo con un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica”.

“Incoerenza è dir poco – afferma Roberto Zanchetta – il sindaco ha minato da subito i rapporti con il Parco presentando un ricorso, già dal primo giorno, contro un presidente ed un direttivo composto da “maddalenini” unicamente per distanze politiche senza nemmeno provare a collaborare”.

“Ma la nota più stonata di tutti, forse anche un pó tragicomica, è che accusi il Presidente Fonnesu di non aver portato a termine nessun risultato in un anno. Viene da sorridere se si pensa che il Sindaco Montella in quattro lunghi anni e mezzo abbia fatto solo quattro aiuole e due rotatorie”.

“Per quanto mi riguarda – afferma Fabio Lai – è l’ennesima delusione. Ricordo quando con entusiasmo lavoravamo al programma elettorale sognando il futuro di questo paese. Uno dei punti fondamentali era la collaborazione con il Parco. Penso che non si possa attribuire al nuovo direttivo l’inizio delle ostilità se, il giorno del loro insediamento, il Comune ha presentato un ricorso contro le nomine.

Ancor più triste – conclude Lai – è leggere che il sindaco definisca il direttivo del parco “frutto di una lottizzazione politica” quando lui stesso fu nominato dall’ex Presidente della Provincia Fedele Sanciu e dall’ex governatore Ugo Cappellacci membro del direttivo del Parco. Se fosse stato realmente riluttante a queste spartizioni politiche avrebbe potuto rinunciare alla nomina, invece, è stato addirittura nominato vice presidente”.


“Auspichiamo che per il futuro – affermano i tre consiglieri – Parco e Comune inizino un nuovo percorso di collaborazione. È indispensabile sedersi ad un tavolo per stilare un elenco delle priorità. Concordare le azioni vorrebbe dire evitare errori come la richiesta di chiusura di Caprera ad inizio stagione da parte del Comune e quella di Coticcio da parte del Parco.
Segno evidente che dalle guerre e dalla mancanza di comunicazione si creano solo disservizi ai cittadini.

“Infine, pur comprendendo le difficoltà legate alla mancanza di un direttivo al completo a causa delle mancate nomine ministeriali, invitiamo l’Ente Parco a velocizzare l’iter di nomina del Direttore, figura necessaria per poter lavorare a pieno regime e dare le dovute risposte”

M.M.

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