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Obiettivo Ente Parco: eradicazione completa degli ibridi di cinghiale dal territorio.
 

Nei giorni scorsi si è riunito a Olbia, nella sede dell’Agenzia Forestas, il tavolo tecnico inerente il Piano per l’eradicazione completa degli ibridi di cinghiale dal territorio del Parco.

Erano presenti la Regione Sardegna, con i due Assessorati all’Ambiente e alla Sanità, l’Agenzia Forestas, la Provincia di Sassari, il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, il Comune di La Maddalena. Il Parco era rappresentato dal Presidente Fabrizio Fonnesu e dalla Dott.ssa Paola Brundu, dell’Ufficio Ambiente.

Il Piano di eradicazione, previsto dal SIC e che entrerà a far parte del futuro Piano del Parco, era richiesto dalla Regione come condizione per riprendere gli abbattimenti e le catture a Caprera e nelle altre isole.

In assenza di questo Piano, infatti, non è stato possibile eseguire, dal 2018, nessuna operazione di prelievo e, finché il Parco non avesse dato via alla procedura per l’elaborazione del Piano, la Regione non avrebbe concesso deroghe, impedendo così anche le esigue campagne di abbattimento che il Parco ha potuto svolgere fino al 2017.

Motivo dell’interruzione delle attività è stato proprio lo stop imposto dalla Regione, che sempre dal 2017 stava chiedendo al Parco di avviare la stesura del Piano di gestione. Le deroghe concesse in passato, tra l’altor, erano vincolate anche all’avvio della cattura con gabbie, che in realtà è stata sospesa nel 2015.

L’incontro di Olbia ha consentito di raccogliere, da tutti gli enti interessati, indicazioni utili per la gestione delle prossime attività di cattura.

Nel frattempo il Parco, tramite gara pubblica, ha affidato l’incarico per la redazione del Piano, impegnando un somma di circa 30.000 €. Il contratto impegna la ditta aggiudicataria, oltre che a elaborare il Piano, a censire la popolazione di cinghiale ibrido dell’Arcipelago, a monitorare i danni  causati da questi animali all’ambiente, a seguire e coordinare le azioni di abbattimento e cattura e a verificare, nel tempo, l’efficacia delle azioni intraprese in termini di riduzione della popolazione di cinghiale e di benefici all’ecosistema; si deve inoltre tener conto che la completa eradicazione della specie non potrà essere raggiunta in una sola annualità di interventi.

Le azioni previste nel Piano vedranno il coinvolgimento diretto dell’Agenzia Forestas, nell’ambito della convenzione già approvata mesi fa dal Consiglio direttivo e sottoscritta tra i due enti.

L’auspicio è quello di poter avviare gli abbattimenti già dal mese di Novembre e di portarli avanti fino alla data limite del 31 Marzo. Nel frattempo, appena arriverà l’approvazione del Piano da parte di Regione, ISPRA e ASL, sarà possibile avviare anche le operazioni di cattura che, a differenza degli abbattimenti, potranno proseguire anche oltre il mese di Marzo.

Ricordiamo che questa volta, diversamente che in passato, l’obiettivo dell’Ente Parco è la completa eradicazione degli ibridi di cinghiale dal territorio.

Il Presidente – Il Consiglio Direttivo

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