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“Se ti potessi dire”, Vasco on air.
 

Ride. Sorride amaro.
Diretto, ironico, senza mezze misure o parole pesate.
L’istinto non lo mette solo nelle canzoni, lui ce l’ha dentro, lui è l’istinto!

“È il riassunto della mia vita, una sintesi. Anche una confessione. È un decalogo. Quello che mi ha sempre guidato fin qui. Insomma, una canzone definitiva. Il mio popolo la apprezzerà molto. E dopo chi vivrà vedrà”

Commenta così Vasco Rossi la sua ultima creatura, “se ti potessi dire”, un singolo on air da oggi venerdì 25 Ottobre.

Dice che è un malinconico…in forma! Vivo! Vissuto! Sopravvissuto ad un “inferno che esiste veramente”.
Intenso!
La voce ti entra dentro, ti scombussola l’esistenza e quando te ne accorgi la canzone è già finita.
Non ti cambia la vita, ma ti senti meglio.
È un piacere ascoltarlo e vederlo in un video-clip realizzato dall’ormai fidato Pepsy Romanoff. Si tratta dell’ennesima collaborazione con il regista che ormai da circa 4 anni segue e racconta la carriera di Vasco Rossi.

Lo guardi, lo ascolti, ridi, sorridi, lo senti che urla “senza rimpianto”, senti un brivido salire, uno di quelli che non riesci a capire.
È sempre lui, è sempre lo stesso.

Un amico che si fa rivedere, mai ritenuto perso, mai disperso tra i flutti dell’esistenza, tra mutui da pagare, figli da fare, con il benestare di madri e padri e parenti tutti.
Tra la macchina nuova e la vita cambiata, la donna per sempre e l’amante per una volta sola! Solo una! Una sola!
E adesso che vorrebbe raccontarci per davvero le abitudini di cui non va fiero? Lo stiamo ad ascoltare.
In fondo basta una bella canzone per tornare allo scoperto, in fondo basta sapere che c’è per sorridere ancora una volta.
E poi ancora una, poi ti metti davanti alla TV e lo guardi e lo ascolti e tutto si quieta.
Nessun fanatismo, è solo affetto.

In fondo c’è chi crede a un Dio senza averlo mai visto e chi si “accontenta” di un Komandante avendolo appena ascoltato.

Ciao Vasco, a presto.

M.M.


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