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Le mamme incontrano Nieddu. Promessa mantenuta.
 

Le Mamme: “il problema sanità ereditato dalla giunta è complesso e non può essere risolto in pochi mesi. Portiamo pazienza senza abbassare la guardia”.

Una delegazione delle mamme protagoniste della battaglia dei pancioni si reca in Regione per incontrare l’assessore alla sanità Mario Nieddu per discutere sulle problematiche del Paolo Merlo.

Durante l’ultima visita a La Maddalena l’assessore aveva promesso che le avrebbe coinvolte nel processo decisionale e così è stato. Nella giornata di ieri, infatti, è stato organizzato presso l’assessorato un tavolo tecnico alla presenza di politici, medici e dirigenti.

Durante l’incontro è stato illustrato il lavoro che l’assessore e lo staff hanno espletato durante questi primi sei mesi di mandato per tutelare il più possibile i piccoli presidi. Un lavoro complesso che ha visto lunghe interlocuzioni documentate anche con il Ministero della Salute.

“Riunione propositiva e rispettosa dove siamo state messe a nostro agio – afferma Stefania Terrazzoni – dovrebbe essere una cosa scontata in politica ma purtroppo troppo spesso non lo è”.
“Abbiamo potuto prendere atto personalmente del grande lavoro e dell’impegno che l’assessore sta mettendo sulla vertenza. Nel nostro piccolo abbiamo provato ad apportare delle migliorie evidenziando alcune criticità ed avanzando alcune richieste che l’assessore ed i suoi collaboratori hanno annotato con attenzione”.

“Pur rispettando il nostro consiglio comunale – continua – riteniamo che sia un diritto di ogni cittadino evidenziare, con i dovuti modi, le imprecisioni. Secondo noi l’atto deliberato è incompleto per questo abbiamo deciso di portare avanti le nostre istanze da sole andando in Regione. Sia chiaro che non ci riferiamo soltanto alle carenze inerenti il punto nascita ma anche al potenziamento del pronto soccorso e alla problematica dell’interruzione delle terapie oncologiche.
Problemi che abbiamo prospettato in aggiunta a quelli inseriti nella delibera”.

“Abbiamo l’onestà intellettuale per capire che un assessore nominato da soli sei mesi non può risolvere in così poco tempo un problema così complesso che non è solo di La Maddalena ma anche di altri piccoli Presidi in Sardegna. Abbiamo visto la richiesta di deroga sulla sua scrivania e tante altre importanti bozze di riforma per altri settori. Attendiamo fiduciose senza chiaramente abbassare la guardia”.

M.M.

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