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Bar del centro: attività sospesa per tre giorni.
 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Situazione particolare quella che si è creata intorno ad un bar del centro storico di La Maddalena a cui è stata ordinata la sospensione dell’attività per presunte violazioni delle normative in tema di immissioni rumorose.

“Siamo costretti a chiudere per tre giorni l’unica nostra fonte di sostentamento pur essendo in regola con l’impianto sonoro visto che lo abbiamo fatto tarare da mesi e in un momento come questo di forte crisi farci chiudere totalmente per tre giorni e’ devastante dal punto di vista economico. Non ritengo, visto che ci siamo messi in regola facendo tarare l’impianto con tanto di certificazione, di adottare un comportamento diverso dagli altri esercizi vicini ma solo noi veniamo costantemente puniti. Una vera disparità di trattamento.”

Così esordisce Stefania Lattarulo titolare della S.D. s.r.l.s. che gestisce il Bar Caffè Plaza situato nella Piazza Umberto I di La Maddalena.

Andiamo per ordine.

Il giorno 11 febbraio 2020 è stata notificata l’ordinanza n. 48 del 11.02.2020 da parte del Comune di La Maddalena – Direzione Sviluppo del Territorio – che ordina la sospensione temporanea dell’attività del bar in questione dalle 00:01 del 13 febbraio alle 06:00 del 16 febbraio 2020 in quanto avrebbe superato più volte i limiti di immissioni sonore a causa dell’eccessivo volume della musica in alcune serate.

Interviene l’Avv. Roberto Sirena legale del Caffè Plaza.

“E’ paradossale quanto sta accadendo, ci si trova di fronte ad un provvedimento dalle conseguenze catastrofiche, dove si vieta di esercitare il proprio lavoro. Specifico che l’ordine di sospensione è fondato su delle rilevazioni dell’A.R.P.A.S. e dei verbali preceduti da delle verifiche sul posto ma senza strumentazioni del Corpo di Polizia Locale e dei Carabinieri che sono stati tutti prontamente impugnati dinanzi al competente Tribunale.
Pertanto, ad oggi stante la pendenza di tali procedimenti non vi è certezza che i miei assistiti adottino un comportante al di fuori delle normative in tema di immissioni sonore.
Per di più, come richiesto da una precedente ordinanza del Sindaco hanno dotato l’impianto della prescritta taratura.”
“Immediatamente ho chiesto con delle memorie alle quali non ho avuto neanche risposta di annullare l’ordinanza di sospensione o quanto meno di sospenderne gli effetti almeno fino alle pronunce del Tribunale di Tempio Pausania. Credo sia un atto dovuto quello di avere la certezza della violazione commessa anche perché ne’ il Corpo di Polizia Locale ne’ i Carabinieri di La Maddalena hanno mai eseguito le rilevazioni strumentali come previsto dalla norma.”

Si preannuncia battaglia dunque su questo fronte.

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