Home » News » News » Comunicati » Interrogazione consiglieri comunali: Montella, Guccini, Pedroni.

La Maddalena, lì 20 Febbraio 2011

Al Presidente del Consiglio Comunale

Sig. Gian Vincenzo Belli

Al Sindaco del Comune di La Maddalena

Sig. Angelo Comiti

Agli Assessori

(Bilancio) Dott. Nicola Gallinaro

(Igiene Pubblica) Dott. Michele Agostino Secci

Al Segretario Comunale

Dott.sa Mariuccia Cossu

Al Resp. PO Ufficio Ambiente

Arch. Silvia Cera

Egregi,

I sottoscritti Consiglieri Comunali Luca Carlo Montella, Massimiliano Guccini e Gaetano Pedroni ai sensi dell’art. 46 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale di La Maddalena presentano la seguente Interrogazione con richiesta di risposta scritta e trattazione in Consiglio Comunale

PREMESSO CHE

Tramite la consultazione della Delibera di Giunta Comunale n. 5 del 03 febbraio 2011 si è potuto apprendere che in data 05 Novembre 2010 il Comune di La Maddalena è stato citato a giudizio davanti al Tribunale di Tempio Pausania dalla società San Germano s.r.l., in A.T.I. con  Econord S.p.A., (società appaltatrici il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani- differenziati e d indifferenziati – in questo Comune).

CONSIDERATO

Che l’appalto per la raccolta dei R.S.U. obbligava l’appaltatore a raggiungere il minimo del 49% di raccolta differenziata su base annua;

Che la San Germano in A.T.I. vinceva la gara indicando la percentuale del 65%’A.T.I.

CONSIDERATO

Che la società contesta al Comune di La Maddalena:

a) Di essersi trovata ad operare in difficoltà ed a ricevere determinazioni contraddittorie da parte del Comune rispetto al progetto posto a base di gara, adducendo di esser il tutto ben noto al Comune tanto, a suo dire, di esser ciò contenuto ed ammesso in corrispondenze della società del 4.10.2006 ed in un verbale del 30.01.2008.

b) Di esserle stati richiesti servizi supplementari extracapitolato, riguardanti l’implementazione, nella specie, della raccolta di alcune tipologie di rifiuti e dello spazzamento delle strade.

c) Di aver il Comune modificato sensibilmente anche il servizio…a bando di gara, imponendo la collocazione di ulteriori 107 cassonetti per la raccolta indifferenziata, che si aggiungevano ai 120…previsti nel C.S.A.. cui farebbe fede un verbale del 20.07.2007 ove vi sarebbe detta richiesta.

d) Di aver lamentato, la società, che tali circostanze avevano evidenti ripercussioni nei risultati della raccolta differenziata, senza però ricevere indicazioni o riscontro dal Comune (anche riguardo il posizionamento, nel 2007, delle isole ecologiche) neanche nel successivo 2008.

e) Di aver il Comune impropriamente decurtato gli importi delle penali dalle fatture via via emesse dall’A.t.I.

f) Di aver contestato, la società, le decurtazioni ed i danni da minor introito per la differenziata fin dall’aprile del 2009, senza ottenere riscontro, ed anzi di lamentare che abbia il Comune la responsabilità per il mancato raggiungimento degli obbiettivi per la raccolta differenziata.

TENUTO CONTO

Che, come emerso in sede del Consiglio Comunale del 30.11.2010, in risposta a specifica domanda, sarebbe illegittima la prassi della compensazione.

Che l’ammontare delle penali irrogate assommerebbe a € 116.894,95.

Che la somma pretesa dal Comune per risarcimento danni per minor introito per la differenziata assommerebbe ad € 486.883,72.

Che tali somme creerebbero dissesto per le casse comunali, e comunque un grave danno, da cui l’ente deve essere preservato e che debbono essere individuate – se sussistenti – le eventuali responsabilità.

Che, per quanto è dato modo di leggere nella citazione a giudizio, il Comune e l’ATI avrebbero raggiunto una transazione per quel che riguarda i servizi extracapitolato.

Che l’incarico per resistere in giudizio sarebbe stato affidato solo il 3 febbraio 2011, benché il Comune fosse stato chiamato a comparire all’udienza del 09.02.2011 ed avrebbe dovuto costituirsi almeno venti giorni prima di detta, pena le decadenze di legge dal poter esperire controdifese efficaci.

SI CHIEDE DI SAPERE

1) Come mai della citazione in oggetto, pur essendo stata notificata al Comune di La Maddalena in data 05 Novembre 2011, sono stati tenuti all’oscuro i consiglieri comunali durante l’ampia trattazione della materia avvenuta nel Consiglio Comunale del 30 Novembre 2010, quando questi erano stati chiamati a deliberare in argomento.

2) Cosa corrisponda a verità di quanto lamentato dalla società in ATI.

3) Se sia vero che sono state operate compensazioni.

4) Se sia vero che sono state raggiunte transazioni fra il comune e l’ATI e perché queste non hanno avuto come oggetto anche gli argomenti che ancora oggi vengono posti a fondamento di ulteriori pretese da parte dell’appaltatore.

5) Quale sia l’ammontare di detta transazione e cosa abbia nel dettaglio riguardato.

6) Se sia vero che esistano documenti come quelli menzionati, ove si ammetterebbero modifiche dei servizi ed impossibilità al raggiungimento dei livelli di raccolta differenziata.

7) Perché il comune non si è costituito in giudizio tempestivamente, decadendo – per quanto è dato capire – dal poter esercitare il diritto di domandare al giudice di considerare come legittime le penali in parola, con ovvie implicazioni di carattere economico per le case comunali.

8) Quali ripercussioni hanno tutte queste vicende sul bilancio comunale e se l’aver chiesto assestamenti di bilancio riguardanti le indicate poste corrisponda a prassi regolare, prudente e di verità allorchè, come nel caso di specie, il Comune era stato, invece, già citato in giudizio.

9) Se vi siano, ed eventualmente a chi siano attribuibili, responsabilità per eventuali danni erariali e come – se del caso – l’ente intenda tutelare le proprie casse al riguardo.

Massimiliano Marras

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