Home » News » News » Attualità » Il Comune di La Maddalena chiede cento milioni di euro per i danni subiti dal mancato G8 del 2009

arsenale

Oggetto:  Opere connesse al grande evento G8 La Maddalena  anno 2009 –  richiesta risarcimento danniatto di significazione e messa in mora.

Il sottoscritto Angelo Comiti, nella sua qualità di Sindaco e Legale rappresentante pro tempore del Comune di  La Maddalena,  anche ai fini della rappresentanza degli interessi  diffusi e collettivi  appartenenti  alla Comunità locale ricadente nell’ambito territoriale comunale, premette che:

come ben noto alle Amministrazioni Statali in indirizzo, il territorio di La Maddalena è stato individuato, con DPC.A4 del 211912007, quale sede del Vertice G8 in programma  nell’anno 2009,  la cui Presidenza ed organizzazione era stata affidata dagli Stati membri all’Italia;

-tuttavia, a causa di molteplici circostanze altrettanto note, tale Vertice è stato successivamente “dirottato” dalla Presidenza del Consiglio dei  Ministri presso altra  sede,  individuandosi  quale luogo  ove tenere  il “Grande Evento”:  il Comune de L‘Aquila;

gli interventi infrastrutturali programmati e finanziati nell’ambito del territorio di La Maddalena non sono stati, in larga parte, completati e comunque non è stato dato impulso efficace all’attivazione delle molteplici attività connesse all’evento: tali attività erano state inizialmente  ipotizzate  anche ai fini della gestione di medio-lungo  termine  delle strutture  idonee  a creare  un indotto  in termini  di occupazione  e promozione turistica dell’arcipelago;

peraltro,  nelle fasi  di affidamento  e realizzazione  delle  opere  pubbliche  finanziate  dallo  Stato e dalla Regione in tale contesto,  parrebbero essere stati commessi  molteplici illeciti di natura penale e contabile, tanto da parte di organi della Presidenza del Consiglio e del Dipartimento della Protezione Civile, quanto da parte dei singoli privati appaltatori;

–  per il perseguimento di eventuali responsabilità personali connesse a tali illeciti sono in corso due distinti processi penali, instaurati presso il Tribunale di Roma e di Tempio Pausania ed in quelle sedi il Comune di La Maddalena avrà modo di richiedere il risarcimento di tutti i danni patiti:

-prescindendo dalle responsabilità penali dei singoli, appare fin troppo evidente che le condotte commissive ed omissive riscontrate siano parimenti imputabili alle Amministrazioni statali in indirizzo, le quali hanno contribuito a creare un grave danno d’immagine, da perdita di chance ambientale e persino qualificabile  come  indebita  compressione  del diritto  e potere  del Comune  di programmare  e  pianificare un ordinato sviluppo del proprio territorio;

tali danni sono in concreto dovuti non solo al grave stato di abbandono  in cui versano le opere finanziate,  ma anche e soprattutto  ai mancati controlli in sede di esecuzione dei singoli  interventi  (si pensi  alle  procedure  di  bonifica  ambientale  non  completate)  ed  alla  sostanziale mancata attivazione di serie ed efficaci procedure di conversione delle strutture realizzate perché potessero divenire  occasioni  di crescita  nel settore turistico-ricettivo,  con ricadute  anche in termini  occupazionali, come per altro rappresentato in diverse circostanze al Governo, alla Protezione Civile e alla Regione;

simili danni sono stati riconosciuti, tra l’altro, nel contesto del lodo arbitrale che ha deciso la controversia insorta tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la MITA Resorts;

tutto ciò premesso e considerato si intima l’integrale risarcimento dei danni subiti per le causali in premessa, che allo stato si quantificano presuntivamente in non meno di euro 100.000.000 (Cento milioni) con riserva di meglio quantificare ogni singola voce.

Si  significa, al  contempo,  che  questa  Amministrazione  comunale  è  disponibile  ad  aprire  un  tavolo  di confronto  teso  a valutare  eventuali  soluzioni conciliative,  purché  sia riconosciuto  e risarcito  in termini concreti il danno subito dalla comunità locale.

Infine, si preavverte che, in caso di mancato positivo riscontro, così come nell’ipotesi in cui non dovessero concordarsi nel breve termine soluzioni conciliative, il Comune si riserva di agire in tutte le sedi competenti per ottenere l’integrale risarcimento  del danno, nonché per far accertare  eventuali responsabilità anche sotto il profilo amministrativo e contabile.

La presente valga quale diffida e messa in mora ad ogni effetto di legge.

Angelo Comiti, Sindaco di La Maddalena

Massimiliano Marras

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