Rosalba Castelli: la viandante che porta ai bambini il messaggio di libertà e amore.
Rosalba Castelli artivista e viandante, impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne, ha fatto tappa all’Istituto San Vincenzo di La Maddalena per incontrare bambini e ragazzi in un momento di testimonianza sincero, profondo e ricco di significato. Con lei, nel suo cammino, ci sono uno zaino, un bastone e decine di nastri ricamati a mano nel carcere femminile di Torino: nastri che portano i nomi delle donne vittime di femminicidio, un gesto di memoria collettiva che accompagna ogni suo passo.
Rosalba cammina da oltre settanta giorni attraverso la Sardegna, attraversando paesi, scuole, comunità e luoghi simbolici.
«Sono una viandante sola, ma mai davvero sola», spiega. «Ogni persona che percorre un tratto di strada con me tiene viva la memoria delle donne che hanno perso la vita, il cui cammino è stato interrotto per sempre».
La testimonianza ai bambini: amore, rispetto, responsabilità
All’incontro con gli alunni del San Vincenzo, Rosalba ha parlato con semplicità e profondità del tema dell’amore e della libertà.
«I bambini capiscono molto più di quanto immaginiamo», racconta. «Hanno mostrato un rispetto enorme nel maneggiare i nastri, hanno fatto domande mature, autentiche, e hanno compreso il valore del ricordo e della gentilezza».
Il momento più emozionante è stato quando i piccoli studenti hanno fatto passare i nastri tra le loro mani, affidando ad essi un pensiero di accompagnamento per le donne che rappresentano.
«Hanno capito tutto» dice Rosalba. «Lo hanno fatto con cuore, serietà e la convinzione che un mondo migliore sia possibile».
Il cammino attraverso la Sardegna
La viandante proseguirà ora verso Santa Maria Coginas, Sassari, Carbonia, Iglesias, Oristano e infine Guspini, luogo da cui tutto è iniziato. Nel capoluogo turritano prova a entrare nel carcere cittadino per incontrare le detenute, un ponte simbolico tra la nascita dei nastri e il loro significato più profondo.
«Questo viaggio mi ha dato molto più di quanto potessi immaginare» afferma. «La partecipazione delle persone, l’ascolto dei giovani e la sensibilità dei territori mi hanno confermato che non sono sola: siamo tante e tanti, e insieme possiamo cambiare le cose».
Un messaggio potentissimo che i bambini porteranno con sé: l’amore come scelta quotidiana, la libertà come diritto e la memoria come responsabilità collettiva. Per continuare a seguire il viaggio di Rosalba Castelli e gli approfondimenti della nostra redazione, visita LaMaddalena.TV.
Domande frequenti sull’incontro con Rosalba Castelli
Chi è Rosalba Castelli?
È un’artivista e viandante che percorre la Sardegna a piedi portando con sé nastri ricamati nel carcere di Torino con i nomi delle donne vittime di femminicidio.
Perché Rosalba incontra scuole e bambini?
Per diffondere messaggi di amore, rispetto, memoria e consapevolezza contro ogni forma di violenza, coinvolgendo studenti e comunità locali.
Qual è il significato dei nastri che porta con sé?
Ogni nastro riporta il nome di una donna vittima di femminicidio. È un modo per ricordarle, dare loro voce e sensibilizzare la società attraverso un percorso di memoria condivisa.
Domande e risposte
FAQ
Quale episodio storico viene ricostruito?
Con lei, nel suo cammino, ci sono uno zaino, un bastone e decine di nastri ricamati a mano nel carcere femminile di Torino: nastri che portano i nomi delle donne vittime di femminicidio, un gesto di memoria collettiva che accompagna ogni suo passo.
Quale posizione viene espressa?
«Sono una viandante sola, ma mai davvero sola», spiega.
