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Nuoro: un arresto per maltrattamenti contro la convivente.
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Nuoro, 24 Marzo 2017 – La Polizia di Stato nei giorni scorsi ha tratto in arresto un noto pregiudicato nuorese resosi responsabile del delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi.
Gli operatori delle Volanti della Questura di Nuoro, giunti nell’abitazione di una richiedente aiuto, hanno trovato il convivente in evidente stato di ubriachezza che inveiva contro di lei, costringendola a chiudersi nel proprio bagno.
All’arrivo degli agenti la donna, presentandosi in lacrime e con evidenti segni dell’aggressione subita si affidava agli operanti, che immobilizzavano l’aggressore che, ancora fuori di sé, continuava a inveire contro la compagna minacciandola più volte di morte anche alla presenza degli agenti.
A render più triste la vicenda appare la circostanza che la donna proprio in quella giornata festeggiava il suo cinquantacinquesimo compleanno.
Il compagno, come faceva spesso, l’aveva insultata ed aggredita, provocandole lesioni con l’utilizzo di una stampella che ripetutamente le sbatteva addosso e sul capo. Più volte minacciata anche con un grosso coltello a serramanico, l’aggressore ha cercato di colpire la vittima con più colpi senza riuscirvi perché la donna, divincolandosi, si rifugiava in bagno, da dove contattava il 113 della Polizia di Stato.
Dalle prime indagini effettuate sul posto gli operatori sono riusciti a risalire ad almeno altri due casi in cui la donna è stata violentemente picchiata dal convivente, uno della settimana scorsa e l’altro di qualche mese fa; in quest’ultima occasione la donna, dopo alcuni giorni dall’aggressione, si era recata al pronto soccorso in gravi condizioni, dichiarando di essere caduta in casa, venendole diagnosticato un trauma cranico con frattura della mandibola con prognosi di 30 giorni.
Tanto è bastato agli operatori per procedere all’arresto in flagranza dell’uomo per il delitto di maltrattamenti contro familiari e conviventi.
La donna non aveva mai denunciato le violenze subite in anni di dura convivenza col compagno violento, sino a ieri, quando per un soffio non ha rischiato di perder la vita.
L’uomo si trova ora rinchiuso nel carcere di “Badu ‘e Carros” a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Tali episodi capitano a ridosso delle numerose iniziative organizzate dalla Polizia di Stato per dire basta alle violenze contro le donne. Solo alcuni giorni fa infatti la polizia di Stato, ha presenziato con un proprio camper, lungo le vie cittadine, per offrire una mano a chi ne ha bisogno e per dire senza indugi che “Se minaccia te o i tuoi figli … non è amore. Se ti isola, umilia, offende …non è amore”. Fidati della Polizia di Stato.

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