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Il Consigliere Bittu si scaglia contro la maggioranza: “Ritardi sul PUC e spreco di fondi pubblici”.
 

L’imbarazzante lentezza ed incertezza dell’amministrazione nel prendere decisioni sui più importanti temi di sviluppo per il paese sta creando un freno allo sviluppo della città. Fra i mille proclami non mantenuti c’era anche la promessa di portare a termine l’adeguamento del P.U.C. entro la  fine del 2016.

L’incerto e lento procedere che ha caratterizzato l’amministrazione Montella, non solo ha ingessato lo sviluppo del paese, ma ha determinato un enorme spreco di fondi pubblici.

L’adozione del piano urbanistico da parte delle precedenti amministrazioni era già costato importanti risorse pubbliche, alle quali si è aggiunta la spesa di 55.000,00 euro decisa lo scorso anno da questa amministrazione per la valutazione delle osservazioni. L’incarico, sia pure con un ritardo di ben 2 anni (due!!), serviva per completare l’adeguamento del PUC al Piano Paesistico Regionale, in ottemperanza a quel principio di continuità amministrativa che dovrebbe improntare l’azione di ogni amministrazione, garantendo che l’iter di un procedimento amministrativo sia completato e non azzerato dalla nuova amministrazione.

Perché sono stati incaricati dei professionisti per fare un lavoro nel quale non si credeva, se è vero quanto dichiarato dall’assessore Gulino nell’ultimo consiglio comunale, cioè che si considerava il piano adottato uno “strumento elettorale”?

Perché spendere 55 mila euro, a parte quanto già speso in precedenza, per valutare quelle osservazioni che da gennaio sono lettera morta, visto che dopo ben tre anni l’amministrazione Montella ha lasciato scadere il termine ultimo per l’adeguamento?

Così facendo ci ha fatto tornare indietro di 15 anni, ad un PUC non adeguato al PPR, che in quanto tale non permette di portare a termine neanche la più piccola lottizzazione, con importanti ripercussioni negative sia per le piccole impresa sia nei confronti di tutti quei cittadini che attendevano risposte e che legittimamente ambivano a costruirsi un’abitazione.

A ciò si  aggiunge l’enorme somma di risorse pubbliche sprecate.

E’ intollerabile, perché espressione di una visione arrogante ed egoistica del potere, che si considerino gli strumenti di pianificazione del territorio come un qualcosa di personale, di una piuttosto che di un’altra amministrazione, e quando si decide la strada da perseguire attraverso queste importanti infrastrutture immateriali le decisioni  vanno  prese tutti assieme, maggioranza ed opposizione, soprattutto ascoltando tutte le categorie, le forze produttive, le associazioni e più in generale i cittadini .

Consigliere Mauro Bittu
Gruppo Consiliare “La Maddalena Prima di tutto”

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