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Nautica: ecco il boat sharing
 

Lai: “primo esperimento di metropolitana del mare fra paesi costieri”

Al Meeting intitolato “La sharing island prende il largo”, organizzato dal Consigliere Fabio Lai con esperti del settore, viene presentato il nuovo progetto del “Boat Sharing”.

Il sistema è quello classico dell’economia partecipata identico al Car Sharing, Bike Sharing e a quelli già utilizzati per case e alberghi, proprio come avviene con Uber per le auto e con Airbnb per le stanze. L’unica differenza, in questo caso, è che il confine della condivisione è il mare.
Un mercato, quello di dividere con altre persone il viaggio o il soggiorno, che negli ultimi anni sta consentendo a molte persone di organizzare le vacanze altrimenti difficilmente realizzabili.

“Non ho mai nascosto il mio pensiero politico che lo sviluppo della nostra isola passi dal mare ed in special modo dalla nautica da diporto. Dopo aver disciplinato con un regolamento il Boat & Breakfast (l’ospitalità ricettiva sulle barche) ed il Boat & Restaurant l’obiettivo successivo è quello del lancio del Boat Sharing. Un progetto ambizioso che definirei il “primo esperimento per la creazione di una futura metropolitana del mare” per collegare i paesi costieri. Il Boat Sharing, infatti, permetterebbe agli utenti di utilizzare e condividere un’unità, con o senza equipaggio, per un periodo di tempo breve, nell’ordine di minuti o ore, e pagando in ragione dell’utilizzo effettuato. Un sistema simile a quello già rodato dalle piattaforme GoSaily e AtBoat l’ultima nata tra le startup per il noleggio condiviso di barche.

La differenza del progetto è che le mete sono prestabilite proprio come avviene per le metropolitane. Un concetto lontano dalle linee che sono tutt’altra cosa, le destinazioni infatti possono aumentare o diminuire a seconda del numero dei Comuni che aderiranno al progetto mettendo a disposizione un ormeggio opportunamente destinato al boat sharing più o meno come avviene con Marinanow l’italianissima piattaforma che ha pensato bene di comparare, oltre alle imbarcazioni, le offerte di attracchi in oltre mille marine in ogni parte del globo, ricalcando le orme delle piattaforme che individuano i parcheggi custoditi e pubblici per gli autoveicoli”.

“Il paese ha bisogno di idee e innovazione, il progetto iniziale è quello di collegare in via sperimentale La Maddalena, Cannigione e Santa Teresa per creare un circuito virtuoso ed uno scambio di turisti che permetta di visitare i nostri territori. Una proposta costruttiva che spero venga presa in considerazione dall’amministrazione, penso che oggi i tempi siano maturi per progetti innovativi come questo.

M.M.

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