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P.U.L. ricco di errori. Voto rosso degli Enti.
 

Dopo oltre quattro anni di lunga attesa l’amministrazione aveva messo fra le priorità di fine mandato il P.U.L. (Piano Utilizzo Litorali) votato in Consiglio Comunale qualche mese fa. Ma da pochi giorni sono arrivate le amare osservazioni da parte degli organi soggetti al controllo.

Voto rosso e debito formativo per un P.U.L. forse frettoloso ricco di errori e di omissioni.
Secondo le osservazioni del Direttore dell’area Marina Protetta Dott. Navone e dell’Agenzia Regionale ARPAS, ci sarebbero addirittura delle pianificazioni non previste nel piano del commercio. Inoltre ci sarebbero alcune scelte in contrasto con linee regionali, comunitarie e omissioni varie.

Non solo, lo strumento votato in Consiglio Comunale disciplina tutte le banchine, specchi acquei, campi boe ed altre servizi in mare. Tutte materie, secondo le osservazioni, al di fuori “dell’ambito territoriale di competenza del PUL” (art. 18 DGR 10/5 del 2017).

Il Consiglio comunale inoltre ha pianificato anche attività che in passato avevano già ottenuto parere “negativo” come Tegge.
(COM_conc_09,_10_12_13_14_15). Le motivazioni del diniego risiedono nell’incompatibilità tra le strutture proposte.

Errori e dimenticanze anche per i Due Mari.
A Cala Portese, infatti, risulta presente una concessione (COM- conc_04) pari a mq. 1220 per ombrelloni ecc. Tale concessione, secondo le osservazioni, deve essere stralciata in quanto la superficie assentibile prevista dal PUL per questa spiaggia risulterebbe pari a mq. 403; inoltre la stessa ricade in litorali integri per i quali le Linee Guida consentono il rilascio di concessioni demaniali semplici con una superficie massima occupabile pari al 10% della superficie totale programmabile.

Non sono più fortunati altri siti, in particolare, il chiosco previsto al Cardellino non è posizionato dove indicato dall’Ente Parco ed incide sulla vegetazione endemica. Viene inoltre prevista dal Consiglio una concessione di ombrelloni e sdraio, respinta dagli Enti, sempre perché ricade su specie vegetali endemiche (elicriso).

Gli errori macroscopici e le scelte contrarie alle varie discipline si ripetono anche sul numero dei servizi previsti tramite un PUL difforme per numero di chioschi e località prescelte rispetto al Piano del Commercio. Infine, alcuni posteggi per chioschi non sono mai stati approvati e concordati con gli altri Enti competenti.

Il 25 luglio è stata indetta una riunione presso la Provincia per cercare di recuperare il voto rosso e relativo debito formativo che non ha permesso al Comune di passare l’esame.

M.M.

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