Home » News » News » Seconda lettera all’Assessore Nieddu.

Come promesso dal comitato in difesa dei cittadini di La Maddalena, stamattina verrà inviata la seconda missiva indirizzata all’assessore alla sanità Mario Nieddu. 

Questa missiva segue la prima, inviata al suddetto trentatré giorni fa, senza mai avere risposta,ma noi come tutti ben sanno non molliamo, questo è il momento di continuare la battaglia viste le elezioni in molti dei comuni, che come noi sono interessati dai de-potenziamenti o usurpi dei servizi.

Nella missiva c’è scritto un qualcosa, che per l’assessore in carica può esser solo un ricordo di ciò che aveva promesso, anche sotto consiglio di alcuni primari, in alcune sue venute sull’isola, ma sopratutto soluzione che lui stesso aveva trovato assieme ad altri suoi colleghi per provare a risolvere la situazione, ovvero la rotazione dei sanitari negli ospedali galluresi. 

La rotazione andrebbe a toccare, come già disse prima Arru e poi Nieddu, i sanitari maddalenini che dovranno girare negli altri nosocomi, come i loro colleghi galluresi o addirittura da Sassari fanno a sua volta. 
A noi non interessano le polemiche, ci interessano i malumori e le paure dei nostri concittadini, noi chiediamo di attuare tutto ciò che può esser utile, per poter far ripartire il nosocomio al posto di esser lasciati  in mano ad un elicottero e alla bravura dei medici nello stabilizzare pazienti a volte difficilissimi, che diventano a volte drammatiche proprio per il modo in cui vengono lasciati lavorare, ovvero a sé stessi. 

Le abbiamo semplicemente scritto che, stiamo ancora aspettando le grandi promesse, ovvero la ripartenza dell’ospedale, ma intanto potremmo iniziare ad accontentarci della suddetta in modo da avere gli specialisti negli ambulatori per iniziare a togliere lavoro ai grandi ospedali, che sono nuovamente intasati, e sono costretti a bloccare le liste ogni poco tempo.

Bisogna che si inizi a far girare il personale, così come funziona in diagnostica a La Maddalena, dove i medici arrivano da Olbia, e qui apro una parentesi (non si può vedere come queste persone vengono trattate, messe in una stanza con un letto, senza una TV, senza un armadio dove poter conservare i vestiti, ma sopratutto con sedie rotte da mesi) tutto questo non è tollerabile, perché queste persone fanno turni massacranti e dovrebbero esser non dico trattati da re o regine, ma almeno avere il minimo indispensabile, perché non si pensi che siano stipati in un accampamento e non in un ospedale.

Bisogna sopratutto che si svegli, ed inizi a cercare i sostituti per il personale che va in pensione o si trasferisce, perché sennò allora avevo ragione io, che loro vogliono far morire legalmente il nostro nosocomio per mancanza di sanitari. 

Nella speranza che l’assessore capisca,che noi siamo qui per aiutarlo a trovare delle soluzioni, e non a contestarlo o a farle chissà che cosa, aspettiamo una sua risposta o magari una sua visita, in modo da avere un confronto civile e pacifico sulla grave situazione, che continua ad aggravarsi giorno dopo giorno. 

Antonio Garau
Resp. Comitato per la difesa dei diritti dei cittadini La – Maddalena

Massimiliano Marras

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