Home » News » News » Comunicati » Preoccupazione dopo la bocciatura dei progetti Alberghieri e del Club Med. di Caprera.

Comunicato stampa dell’U.S.B.- Consulta disoccupati e precari di La Maddalena.

La Maddalena, 13 Marzo 2011.

In seguito alla bocciatura dei progetti e delle ristrutturazioni alberghiere del Club Med. a Caprera,  ma anche quelli a Santo Stefano, a Punta Cannone e a Porto Massimo, da parte del comitato tecnico urbanistico della Regione Sardegna, l’USB e la Consulta dei disoccupati e precari esprimono una forte preoccupazione e una ferma condanna all’ennesimo atto contro la legittima possibilità di riconversione e rilancio dell’economia isolana. Le motivazioni della Regione, la quale si degna di rispondere dopo quasi due anni di assoluto silenzio e immobilismo, nonostante le ripetute sollecitazioni senza risposta degli uffici comunali, sono un ennesimo disegno di boicottaggio politico-idelogico ai danni del paese e dei suoi cittadini. Il riferimento, come giustificazione di tale bocciatura, al regolamento del Parco è la prova lampante di quanto denunciamo, visto che lo stesso regolamento ancora non esiste, ancora in corso di ultimazione e presentazione, e perciò vorremo sapere come e in quale modo è possibile far riferimento a un qualcosa di inesistente fino a oggi!

A differenza di coloro che approfittano di queste situazioni e addirittura godono delle decisioni negative penalizzanti per La Maddalena e il suo futuro, noi non seguiremo nessun tipo di sciacallaggio politico-elettorale. La categoria che rappresentiamo non ha pensioni statali più o meno legittime per presunti motivi di salute tramite L. 335, doppi stipendi, lavori in nero, retribuzioni sindacali, assunzioni clientelari e altri tipi di privilegi e favoritismi. Purtroppo i disoccupati senza reddito e i precari senza futuro e senza la possibilità di maturare pensioni hanno l’urgente bisogno di avere un’occupazione lavorativa per vivere in maniera dignitosa e mantenere le proprie famiglie senza disagi e stenti. I disoccupati e precari non hanno nessuna tutela, non godono di nessun diritto, non saranno mai ricollocati in nessun ente pubblico, non hanno mobilità, non hanno C.I.G., ma quello più grave risulta non hanno neanche la solidarietà e la partecipazione da parte di altri lavoratori e dei cittadini, come nel caso dell’ultimo sit-in di protesta svolto venerdì 11 Marzo nei pressi del porto commerciale: una manifestazione inspiegabilmente quasi ignorata anche dai media e organi di informazione locali!

La bocciatura dei progetti da parte della Regione sarda non può e non deve passare in silenzio e neanche come materia di polemiche strumentali ed elettorali in consiglio comunale. Questo paese deve avere la possibilità di riconvertire la sua economia, senza vincoli inutili da parte del sovraffollamento di ministeri che in cambio fino a oggi danno solo poltrone lottizzate e poco per l’occupazione. La Maddalena, non per sua scelta, ha solo una via per rinascere, ed è quella del turismo e del terziario oltre che la cantieristica navale prevista negli accordi di programma tra Comune, Regione e Stato. Perciò oggi, solo perchè sono cambiati i nomi e gli schieramenti politici di Regione e Governo, non possono essere disattesi e addirittura boicottati! Per questo motivo la Consulta e l’USB, organizzazioni autonome e indipendenti, faranno sentire alta e forte la protesta e diciamo basta alle bocciature premeditate contro lo sviluppo, mentre nei vicini comuni galluresi la stessa Regione approva anche in tempi brevi qualsiasi progetto di speculazione edilizia e turistica; pertanto non accettiamo i diversi criteri di giudizio e tali parzialità.

Chiediamo al Sindaco di mantenere l’impegno preso in occasione del nostro ultimo incontro ufficiale e di aprire una dura vertenza nei confronti della Regione e del Governo, colpevoli di non aver ottemperato alle promesse fatte e puntualmente tradite. Il Comune deve protestare e abbandonare la linea della moderazione, in quanto il rispetto dei programmi di riconversione economica sono fondamentali per il futuro dell’isola. E’ giunta l’ora di usare ogni metodo e mezzo legale per far rispettare gli impegni a Stato e Regione. Proseguire nel minimizzare i furti e le angherie subite dal nostro paese, ad opera di un Governo bugiardo e una Regione fantasma e sottomessa, non ha prodotto nulla di positivo nei rapporti istituzionali, come le bocciature di quasi tutte i progetti frutto delle ‘intese’ confermano.

L’unica strada rimasta è quella della protesta e dello sciopero generale, portare il dissenso alle porte della regione a Cagliari e se necessario anche a Roma. Il nostro caso e tutto ciò che è successo dallo scippo del G8 in poi deve essere risarcito, chi ha responsabilità penali deve essere condannato e la nostra situazione deve essere risanata e diventare un caso di vergogna Nazionale!

USB e Consulta dei Disoccupati e Precari sono pronti alla lotta per il rispetto e la tutela del diritto di un paese a continuare ad esistere. Forse chi ancora oggi preferisce futili polemiche, chi rifiuta la solidarietà e l’unitarietà delle vertenze, chi prosegue la campagna elettorale nonostante sia terminata quasi un anno fa’, chi richiede partecipazione alle proprie manifestazioni per poi a sua volte ignorare quelle dei disoccupati e dei precari, chi preferisce difendere il proprio schieramento politico rispetto alle priorità e ai problemi del paese, a tutti questi concittadini diciamo loro che la crisi attuale è una conseguenza anche di tali deprecabili comportamenti privi di logica e coerenza. L’ipocrisia e le divisioni non pagano e se non lo avete capito, allora La Maddalena è destinata a diventare un luogo di riposo per pensionati militari e statali, senza futuro per le giovani generazioni. Volete questo risultato? Noi, no!

Vittorio Verrascina e Marco Poggi.

 


Massimiliano Marras

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