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Potenziamento corse traghetti La Maddalena – Palau.
 

Al Presidente della Giunta Regionale,On. Ugo Cappellacci;

All’Assessore ai Trasporti On. Christian Solinas;

Al Direttore generale Assessorato ai Trasporti, Dr. Roberto Neroni;

E, p.c.  Alla Presidente del Consiglio Regionale, On. Claudia Lombardo.

Oggetto: Potenziamento corse traghetti La Maddalena – Palau.

Con la presente siamo ancora a sollecitare un intervento per porre fine agli innumerevoli disagi che la nostra collettività sta affrontando a causa della cessazione del servizio di collegamento La Maddalena-Palau da parte della società Enermar.

Dal 1° di novembre sono infatti venute a mancare circa 30 corse che di fatto ci costringono ad un isolamento forzato in vari momenti della giornata. La situazione è ulteriormente peggiorata a causa della contemporanea partenza del traghetto Isola di Caprera per lavori e la sua sostituzione con il traghetto Arbatax, dotato di una capacità di carico di circa 1/4, rispetto ai traghetti Isola di Caprera e Isola di Santo Stefano.

Da un mese e mezzo ormai la situazione è ben oltre il limite di sopportazione da parte dei cittadini pendolari che ogni giorno devono fare file estenuanti per recarsi sul posto di lavoro, per gli studenti che devono sopportare orari assurdi per tentare di continuare la loro formazione didattica, per chi ha necessità di cure sanitarie “oltre lo stretto”, per le attività commerciali e artigianali che pagano questa situazione di disagio, a causa dei ritardi e delle difficoltà nella consegna delle merci o nel trasferimento di mezzi e personale da una sponda all’altra di questo braccio di mare e per l’intera collettività maddalenina che si trova proiettata indietro nel tempo di circa 30 anni.

Già da oltre un mese per tamponare la situazione, in attesa di avere una schiarita sulla situazione  trasporti in generale, abbiamo sottoposto alla Vostra attenzione un rimodulazione degli orari per ottimizzare le corse rimaste della Saremar e della Delcomar ed avere quindi un traghetto almeno ogni venti minuti o mezz’ora, senza quei buchi che si verificano nella situazione attuale.

Le richieste sono rimaste inevase e nemmeno la prospettata soluzione per il caso Enermar con la cessione delle sei corse da parte della società Delcomar ha dato i frutti sperati. Non si capisce per quale motivo, contravvenendo a quanto previsto dal regolamento allegato alla Delibera di Giunta Regionale 38/51 del 2009, di cui la stessa Società ENERMAR chiede l’applicazione, la Regione non abbia provveduto alla revoca della autorizzazione per l’esercizio dei servizi di trasporto marittimo pubblico di linea residuali, come previsto dal comma 2 dell’art. 6 dello stesso regolamento, lasciando la collettività in balia degli effetti deleteri dovuti a scelte unilaterali compiute da parte di un soggetto privato.

Mi permetto di ricordare che i Maddalenini sono cittadini sardi a tutti gli effetti, e che in questo ultimo mese si sono sentiti trattati come cittadini di serie B, leggendo ad esempio sui giornali che ci si occupava –giustamente- di continuità territoriale aerea e marittima con il “continente”, equiparando i non residenti ai residenti, mentre ci si dimenticava di noi sardi che non riusciamo a tutt’oggi a muoverci liberamente in Sardegna, tra l’altro dovendo pagare un biglietto oneroso e vedendo addirittura gli altri conterranei sardi dover pagare le salatissime tariffe dei non residenti per entrare a La Maddalena.

A questo punto chiediamo che la Regione agisca senza indugio ed affronti la situazione attuale, intervenendo direttamente con il soggetto pubblico Saremar perché si faccia carico delle legittime esigenze di mobilità dei cittadini di La Maddalena, sostituendo almeno in parte le corse cessate dell’Enermar, ripristinando come minimo le corse che fino al 2007 la compagnia pubblica svolgeva. Per realizzare quanto sopra sarà necessario procedere all’assunzione di nuovo personale; in questo modo si potrebbe arrivare a ricollocare buona parte del personale Enermar attualmente alle prese con il dramma della disoccupazione e alleggerire contemporaneamente il carico di lavoro affrontato dagli equipaggi Saremar, costretti ad affrontare quasi 14 ore di navigazione al giorno.

Quest’amministrazione si rende disponibile nell’immediato ad un incontro per poter esaminare e risolvere la situazione attuale.

Cordiali saluti,

Il Sindaco, ANGELO COMITI.

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