Home » News » News » Attualità » Movimento Impegno per La Maddalena: ‘Nei prossimi giorni la città potrebbe soffrire una gravissima situazione di carenza idrica’.

MOVIMENTO IMPEGNO PER LA MADDALENA.

La situazione di disagio che stanno vivendo in questi giorni diversi quartieri cittadini a causa della mancata erogazione dell’acqua per uso domestico è solo l’inizio di una grave crisi di approvvigionamento del prezioso liquido, che da informazioni attendibili in nostro possesso sarà pompato nella nostra città con una portata del tutto insufficiente al soddisfacimento delle esigenze  cittadine.

La portata necessaria a garantire la corretta erogazione di acqua per La Maddalena è di cinquanta litri al secondo. Da quattro giorni arrivano circa trenta litri al secondo. Il nostro bacino è ormai a secco e non può essere utilizzato ad integrazione.

I prossimi giorni e le prossime settimane la città potrebbe soffrire una gravissima situazione di carenza idrica, per l’impossibilità, sembrerebbe da parte di Abbanoa, di acquistare l’acqua necessaria al soddisfacimento delle esigenze dal Consorzio di Bonifica, per difficoltà di carattere finanziario.

La situazione rischia di esplodere nel periodo di massima affluenza di turisti in città, con gravi implicazioni di salute e igiene pubblica, disservizi  e danno all’intero comparto del turismo, alle attività commerciali, ai cittadini.

Il nostro appello al Sindaco Comiti perché si interessi urgentemente di questa situazione proponendo, se fosse necessario, l’anticipo ad Abbanoa delle risorse economiche per l’esclusivo approvvigionamento idrico a vantaggio della nostra città attraverso le casse comunali.

A fronte di tutti questi disagi: non potabilità dell’acqua, bollette pazze, frequenti interruzioni di erogazione, siamo sempre più convinti che l’acqua debba ritornare alla gestione diretta del nostro Ente locale e che la scelta di cedere i nostri impianti e il nostro acquedotto “tout court” a titolo gratuito ad Abbanoa sia stato un grave errore che oggi stiamo pagando a caro prezzo sul fronte di un servizio peggiore e di posti di lavoro perduti.

L’acqua è un bene comune, concetto ribadito lo scorso anno dall’esito dei referendum promossi in Sardegna e a livello nazionale.

Ci domandiamo chi più dell’Ente locale possa rappresentare e tutelare il bene comune.

Gaetano PEDRONI – Consigliere Comunale; Stefano FILIGHEDDU; Raffaele LIGAS.

Massimiliano Marras

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