Dal 25 ottobre la Sardegna subirà una drastica riduzione dei collegamenti aerei. A Olbia le rotte passeranno da 134 a 14 e i Paesi serviti da 26 a 3. Pesanti contrazioni anche per Cagliari e Alghero. Una situazione che rischia di compromettere gli sforzi per prolungare la stagione turistica, limitando le possibilità di raggiungere l’Isola nei mesi autunnali e invernali.
Il prolungamento della stagione turistica in Sardegna rischia di scontrarsi con un ostacolo determinante: la progressiva scomparsa dei voli nazionali e internazionali durante l’inverno. Dal 25 ottobre, con l’entrata in vigore della programmazione invernale, gli aeroporti dell’Isola perderanno una parte consistente dei collegamenti
Particolarmente significativa la situazione di Olbia. Secondo i dati diffusi, le 134 rotte della stagione estiva si ridurranno da 134 a 14. Ancora più marcata la contrazione dei Paesi raggiungibili, che passeranno da 26 a tre. I posti disponibili scenderanno da 4 milioni e 800mila a 607mila.
Tra le destinazioni destinate a scomparire figurano Vienna, Strasburgo, Riga, Oslo e Atene, con conseguenze sull’accessibilità della Gallura dai mercati turistici europei e scandinavi.
Il ridimensionamento interesserà anche Cagliari, dove i collegamenti passeranno da 109 a 38, mentre i posti in vendita diminuiranno da oltre cinque milioni a 2,1 milioni.
Sensibile la contrazione prevista anche per Alghero, che durante l’estate dispone di 46 collegamenti con 18 Paesi.
Numeri che ripropongono una questione fondamentale: senza adeguati trasporti aerei, gli investimenti nella destagionalizzazione rischiano di produrre risultati limitati. Una criticità destinata a protrarsi almeno fino alla primavera.
Domande e risposte
FAQ
Quali numeri vengono indicati?
I posti disponibili scenderanno da 4 milioni e 800mila a 607mila.
Quali conseguenze vengono indicate?
Tra le destinazioni destinate a scomparire figurano Vienna, Strasburgo, Riga, Oslo e Atene, con conseguenze sull’accessibilità della Gallura dai mercati turistici europei e scandinavi.
