A Castelsardo è tolleranza zero contro l’abbandono dei rifiuti: multe fino a 500 euro.
A Castelsardo l’amministrazione comunale dichiara guerra all’abbandono indiscriminato dei rifiuti e al conferimento scorretto. Più controlli, nuove telecamere e sanzioni più pesanti sono le misure messe in campo dalla giunta guidata dalla sindaca Maria Lucia Tirotto, con l’obiettivo di contrastare una problematica che continua a interessare diverse zone del territorio comunale.
La decisione è stata formalizzata con la delibera di Giunta numero 95 del 21 agosto 2026, attraverso la quale l’amministrazione ha disposto un aumento degli importi delle sanzioni amministrative applicate in misura ridotta per le violazioni più frequenti. Parallelamente, sono già state stanziate in bilancio le risorse necessarie per incrementare il sistema di videosorveglianza, con l’installazione di nuove telecamere e fototrappole nei punti maggiormente interessati dagli abbandoni.
Il provvedimento nasce dalla necessità di rendere le multe realmente efficaci come strumento deterrente. In precedenza, infatti, gli importi previsti per alcune delle violazioni più comuni risultavano particolarmente contenuti, tanto da non riuscire, secondo l’amministrazione, a scoraggiare comportamenti scorretti.
Nel mirino ci sono soprattutto l’errato conferimento dei rifiuti e l’abbandono degli stessi nelle immediate vicinanze delle isole ecologiche, soprattutto quando i contenitori risultano pieni. Un fenomeno che, oltre a creare problemi dal punto di vista ambientale e igienico, finisce per compromettere anche il decoro urbano e l’immagine di una città fortemente caratterizzata dalla presenza turistica.
«Il valore delle sanzioni era talmente basso da rendere quasi conveniente liberarsi della spazzatura in maniera sbagliata», spiega la sindaca Maria Lucia Tirotto, sottolineando la necessità di intervenire con maggiore fermezza. «Per questo motivo abbiamo deciso di dare un giro di vite e stanziare anche importanti risorse per aumentare la presenza di telecamere e fototrappole che verranno installate nelle prossime settimane».
Con le nuove disposizioni, la sanzione per l’errato conferimento dei rifiuti è stata portata a 40 euro, mentre per l’abbandono si arriva a 200 euro. Nei casi considerati più gravi, tuttavia, gli importi possono raggiungere i 500 euro, in particolare quando vengono abbandonati rifiuti pericolosi o speciali.
Una delle situazioni maggiormente problematiche segnalate dall’amministrazione riguarda l’isola ecologica di via Sedini. Quando i contenitori sono pieni, ricordano dal Comune, i rifiuti dovrebbero essere conferiti presso l’ecocentro di Multeddu, come indicato dalla cartellonistica presente sul posto.
«Tra le situazioni più indecorose c’è sicuramente la situazione dell’isola ecologica di via Sedini», sottolinea l’assessore all’Ambiente Christian Speziga. «Quando è colma bisognerebbe conferire all’ecocentro di Multeddu, come è riportato nella cartellonistica a caratteri cubitali. E invece gli incivili continuano ad abbandonare i rifiuti nelle vicinanze dell’isola, creando un pessimo biglietto da visita per la città».
Il messaggio dell’amministrazione è quindi chiaro: a Castelsardo si punta su controlli più capillari, tecnologia e sanzioni più incisive per contrastare l’abbandono dei rifiuti e tutelare il decoro del territorio. Le nuove telecamere e fototrappole, che saranno installate nelle prossime settimane, rappresenteranno un ulteriore strumento per individuare e sanzionare i trasgressori.
Domande e risposte
FAQ
Qual è l’obiettivo dell’iniziativa?
Il messaggio dell’amministrazione è quindi chiaro: a Castelsardo si punta su controlli più capillari, tecnologia e sanzioni più incisive per contrastare l’abbandono dei rifiuti e tutelare il decoro del territorio.
Quale posizione viene espressa?
A Castelsardo l’amministrazione comunale dichiara guerra all’abbandono indiscriminato dei rifiuti e al conferimento scorretto.
Qual è l’obiettivo indicato?
Più controlli, nuove telecamere e sanzioni più pesanti sono le misure messe in campo dalla giunta guidata dalla sindaca Maria Lucia Tirotto, con l’obiettivo di contrastare una problematica che continua a interessare diverse zone del territorio comunale.
