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La Maddalena e la spiritualità – itinerari religiosi

La tradizionale processione di Santa Maria Maddalena (22 luglio) con la statua portata via mare (foto della celebrazione nel centro storico). La Maddalena, oltre alle bellezze naturali, ha un ricco patrimonio religioso. Il primo luogo sacro storico è la Chiesetta della SS. Trinità (1768) a La Villa, il più antico tempio cristiano dell’isola. Inizialmente dedicata a Santa Maria Maddalena, divenne sede del culto della SS. Trinità quando nel 1879 venne eretta la nuova chiesa parrocchiale a Cala Gavetta. Oggi il Santuario della Trinità è meta di continua devozione: fedeli (talvolta a piedi scalzi) vi si recano a pregare e lasciare ex voto. Numerosi quadri esposti ritraggono marinai salvati da tempeste in mare, poiché pescatori e naviganti ritengono che la Madonna della Trinità li abbia protetti.

Nel centro di La Maddalena sorge la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena (costruita fine ‘700), terminata nei decenni successivi con l’altare donato dal comandante Des Geneys. Qui è custodita la statua della Santa patrona, attorno alla quale ruotano le feste religiose. La festa patronale del 22 luglio è la più sentita: la processione parte dalla chiesa, la statua viene portata in spalla al porto di Cala Gavetta e quindi da un corteo di barche scortata lungo le coste fino a Piazza Comando, dove una corona di fiori viene deposta in mare in memoria dei caduti in mare. Un tempo alla vigilia si bruciava una barca in piazza e si faceva un’asta per chi potesse portare la statua (usanza che ancora vive nella “licitazione” del 22 luglio). La giornata si conclude con la benedizione finale e i fuochi d’artificio sul mare.

A poca distanza, nella frazione Moneta, si trova la chiesa dell’Agonia di Gesù (1905). Fu eretta a servizio dei lavoratori del villaggio operaio di Moneta e oggi (anche come sede di una casa di riposo) testimonia la presenza di una comunità cattolica molto radicata. Nel 1964 la diocesi di Tempio Ampurias disegnò nuovi confini parrocchiali: la Parrocchia di Moneta fu creata separatamente da quella di Santa Maria Maddalena, su iniziativa del vescovo Giovanni Melis. Don Salvatore Capula (parroco storico della Maddalena, 1933-1997) seguì questo percorso di sviluppo pastorale.

Un aspetto di grande rilievo è la figura di Don Salvatore Capula (1904-2000), chiamato a lungo «il Governatore» dell’isola. Curato parrocchiale per oltre 60 anni, Capula ebbe un’influenza straordinaria anche sul piano civile e politico. Si dice che visitò Benito Mussolini durante la prigionia a La Maddalena e fu di aiuto durante i bombardamenti del 1943. Limes lo definì «diplomatico di intelligenza gesuitica» e ricorda che era “grande amico” del presidente Francesco Cossiga. Don Capula promosse scuole, opere caritative (come l’Istituto San Vincenzo per poveri e orfani) e mantenne stretti rapporti con Roma. Ancora oggi la sua figura unisce storia sacra e civile dell’isola.

Nei primi anni del Novecento, l’arrivo inaspettato di una Chiesa valdese evangelica nella cittadina spinse la Chiesa cattolica locale a rafforzare la sua presenza religiosa: furono organizzate quattro Missioni Popolari a La Maddalena e inaugurato l’Istituto San Vincenzo (ad opera di suor Elisa Gotteland) per offrire istruzione e assistenza. Questo contrasto religioso ha contribuito a diversificare il panorama spirituale isolano.

Oggi La Maddalena offre diversi itinerari religiosi: dal percorso a piedi tra la chiesa di Santa Maria Maddalena e il santuario della Trinità, alla visita alla cripta dei Caduti di tutte le guerre presso il cimitero. La processione del 22 luglio è un appuntamento imperdibile per i pellegrini: migliaia di fedeli partecipano ogni anno alle celebrazioni per Santa Maria Maddalena.

L’isola di La Maddalena, dunque, è strettamente intrecciata alla spiritualità cattolica: dalle origini del suo insediamento, passando per la laboriosa opera missionaria dei suoi sacerdoti, fino alle splendide processioni marinare.

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