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Pedroni, Montella e Guccini all’attacco:”E’ una maggioranza priva di idee, di iniziative e di proposte”.
 

COMUNICATO STAMPA del 30 Novembre 2011.

Un Presidente del Consiglio Comunale che si dichiara scafato politico non può consentire la interruzione del Consiglio Comunale così come è avvenuto il 28 Novembre ultimo scorso.

Non lo può fare a rigore di logica e di regolamento, a meno che quella che noi interpretiamo come una sua gravissima scorrettezza, non si ritenga che sia la prova che egli sia Presidente della maggioranza e non più dell’intero Consiglio.

Impedire lo svolgimento del Consiglio Comunale e la conseguente discussione di quegli argomenti che erano all’ordine del giorno, importantissimi e vitali per il nostro paese, significa che evidentemente risultavano essere per la maggioranza e per il Sindaco altamente imbarazzanti e compromettenti dal punto di vista politico.

Erano argomenti che evidenziavano l’inerzia dell’azione amministrativa di questa Giunta.

Fermare un consiglio senza che manchi un numero legale non è legittimo, ma ciò è stato fatto.

Vale la pena ricordare che su iniziativa del nostro Gruppo Consiliare tutte le Opposizioni Consiliari avevano depositato un Ordine del Giorno approvato all’unanimità per l’urgenza – che proponeva di trattare e portare la protesta dell’intero Consiglio Comunale e della Città direttamente a Cagliari, presso il Palazzo dell’Assessorato Regionale ai Trasporti, per l’intollerabile sottovalutazione e lentezza con la quale la Regione sta affrontando il tema del disagio e dei danni economici e sociali che la questione trasporti marittimi sta arrecando alla città.

Il Consiglio è stato sciolto – con grave scorrettezza -proprio nel momento in cui le opposizioni si riunivano per pochi minuti fuori dall’aula, durante la trattazione di un argomento di minore importanza, per predisporre un documento unitario sul tema dei trasporti.

E’ vergognoso ciò che è accaduto in aula e lo è ancora di più se si tiene conto che l’argomento, che noi abbiamo sollecitato alla maggioranza priva di idee, di iniziative e di proposte, è il più importante e grave per l’economia dell’isola.

Non è più possibile non protestare per le corse dei traghetti che mancano e per il costo dei trasporti che impedisce alla nostra economia di respirare.

Non è più possibile tollerare che gli altri sardi non possano frequentare i nostri negozi se non a caro prezzo.

Non è più possibile restare isolati in questo modo dalla Sardegna di cui ci dicono che facciamo parte.

Non è più possibile che, per queste inerzie, si perdano posti di lavoro!

Un Presidente del Consiglio Comunale che consente queste storture non ci rappresenta.

Né ci rappresenta un Sindaco che si piega a queste logiche.

Non ci rappresenta chi sbaglia i tempi e i modi delle proteste e delle iniziative e, quando giunge il momento di battere il ferro quando è caldo, di dimostrare che si ha il coraggio di riunirsi a Cagliari in pompa magna, davanti al palazzo regionale ed alle telecamere, coinvolgendo (come avevamo richiesto) anche le altre isole
sarde e le altre istituzioni interessate, si piega invece alle logiche del potere.

Registriamo una caduta di stile e una intollerabile scorrettezza ai danni dell’intera Città che ha bisogno di risposte urgenti e immediate che vengono invece sottoposte a comportamenti ingiustificabili.

Per il nostro alto senso di responsabilità verso un argomento strategico e fondamentale per la nostra Città avanziamo l’Ordine del Giorno con la richiesta di un nuovo Consiglio Comunale urgente.

A Cagliari ci andremo – se non cambiano le cose – con i maddalenini.

Lorsignori stiano ancora serenamente seduti al Palazzo o meglio al Bar come preferiscono fare.

PEDRONI, MONTELLA, GUCCINI.

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Copia dell’ordine del giorno presentato e non discusso in Consiglio.

PROPOSTA di Ordine del Giorno del Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale

PREMESSO

  • Che la problematica dei trasporti è stata oggetto di ampio dibattito, tanto che nel corso del Consiglio Comunale  del 26 Ottobre 2011 è stata evidenziata la grave situazione e il disagio economico e sociale che la città sta subendo e che continua a perdurare da troppo tempo;
  • Che l’intervento urgente chiesto alla Regione per scongiurare il protrarsi della situazione tarda ad arrivare;
  • Che i lavoratori licenziati da una delle società di navigazione continuano a manifestare da più di un mese in attesa di una soluzione per riottenere il lavoro, senza successo;
  • VISTO
  • L’Ordine del Giorno approvato con deliberazione del Consiglio Comunale  della Città di La Maddalena n.107 del 26 Ottobre 2011;
  • ATTESO che la situazione che affligge le isole minori deve definitivamente essere risolta in sede regionale, al fine di ripristinare il diritto dei cittadini alla mobilità nel territorio nazionale;
  • POSTO che devono trovare definitiva soluzione le problematiche sollevate con la delibera n. 8 del 10.03.2011 del Consiglio Comunale di La Maddalena relative a:
  • Mantenimento dei livelli occupazionali;
  • Abbattimento delle tariffe per i residenti in Sardegna garantendo a tutti i sardi lo stesso trattamento ed il diritto alla libera circolazione sul territorio regionale a pari condizioni;
  • Mantenimento della frequenza dei collegamenti da e per isole:
  • PER TALI MOTIVI

DELIBERA

Di convocare il Consiglio Comunale di La Maddalena a Cagliari presso la sede dell’Assessorato Regionale ai Trasporti al fine di manifestare il dissenso della intera Città per una questione vitale e troppo sottovalutata da parte della Regione sotto il profilo della tempistica verso la quale è urgente una soluzione tesa a ripristinare la condizione di normalità dei collegamenti marittimi da e per Palau e risolvere una volta per tutte le evidenziate problematiche;

Di estendere l’invito a partecipare a simile iniziativa agli altri enti ed istituzioni locali (Comune di Carloforte, Provincia Olbia-Tempio, Provincia Carbonia-Iglesias) nonché le altre interessate, al fine di consentire una contestuale e comune manifestazione pacifica.

MONTELLA, PEDRONI, GUCCINI, OLIVIERI, TOLLIS

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