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Comunicato stampa del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena (20 Maggio 2011).

In riferimento ai contenuti relativi ad una missiva indirizzata dal Sindaco di La Maddalena al Presidente dell’Ente Parco, pubblicati ed ampiamente enfatizzati a mezzo stampa, occorre precisare che l’Ente Parco ritiene la questione chiusa dal punto di vista formale, se non per il fatto che tale nota è una risposta ad una precedente lettera – peraltro dai toni assolutamente distesi – inviata al Sindaco Comiti dal Presidente Bonanno, che proprio per evitare qualsiasi polemica e strumentalizzazione, oltre che per una correttezza tra amministrazioni che evidentemente è mancata ad altri, l’Ente si era ben guardato dal divulgare: è infatti scortese, per quanto concerne i meri aspetti istituzionali, che sia stata tempestivamente affidata alla stampa la replica del Sindaco, e ciò senza neppure dare il tempo al destinatario di leggerla.

L’Ente Parco, che in questi ultimi mesi ha posto in essere numerosi interventi nell’interesse della comunità maddalenina, ritiene inoltre che l’utilizzo di termini impegnativi quali “guerra” per questioni così irrilevanti sia del tutto inappropriato rispetto a situazioni certamente non meritevoli di essere trattate a livello mediatico.

Ciò premesso, dal punto di vista sostanziale – ed in riferimento alle sole informazioni riportate a mezzo stampa – occorre purtuttavia fare alcune precisazioni. Innanzitutto in passato atti del tutto analoghi a quello adottato martedì scorso erano già stati assunti dal Presidente dell’Ente Parco e mai nessuno aveva avuto alcunché da obiettare; anzi proprio gli amministratori del Comune di La Maddalena hanno sempre condiviso il fatto che l’Ente Parco abbia dovuto occuparsi di Caprera e di alcune specifiche problematiche connesse all’isola, in quanto zona ad alto livello di protezione ambientale.

Il Sindaco dunque, nel momento in cui scrive di essere venuto a conoscenza “della promulgazione di ordinanze [del Presidente del Parco] riguardanti l’argomento in oggetto in tempi passati” solo attraverso la lettera del Presidente Bonanno, è conscio del fatto che tale affermazione non corrisponde alla realtà, giacché poco meno di un anno fa un’identica ordinanza era stata trasmessa dall’Ente Parco alla Prefettura e al Comune di La Maddalena, oltre che a tutte le altre amministrazioni del territorio, senza ricevere alcuna osservazione.

In secondo luogo, occorre precisare che il Comune di La Maddalena aveva effettuato una disinfestazione nella sola isola di La Maddalena il 12 maggio scorso, senza annunciare in alcun modo, né programmare alcuna operazione a Caprera, dove il problema dei parassiti è sempre stato ben più serio. Si tratta di un fatto piuttosto curioso, e se è vero – come si scopre in questi giorni – che è il Comune l’unico ente competente, viene naturalmente da chiedersi per quale ragione non sia stata pianificata dal Comune anche una disinfestazione a Caprera.

In terzo luogo, è inappropriato che il Sindaco parli di “sforzi comuni” per risolvere il problema dei cinghiali, giacché da anni l’unico ente ad essere intervenuto sull’argomento con attività concrete è stato esclusivamente l’Ente Parco.

Anche in questa stagione, con le novità annunciate nei giorni scorsi, il Parco sta intervenendo in modo autonomo, senza alcun supporto dal Comune, e soprattutto – è importante rammentarlo – mantendendo fede agli impegni presi proprio con l’amministrazione comunale, diversamente da quanto quest’ultima stia facendo per la pulizia delle spiagge. In tal caso, visto che è il Comune l’ente competente per il ritiro dei rifiuti, perché non si sta procedendo dopo che questi vengono raccolti dall’Ente Parco, come da accordi tra uffici?

Come quarto ed ultimo punto, occorre evidenziare il fatto che non è compito del Sindaco indicare le modalità di organizzazione dell’Ente Parco: in assenza del Presidente e del Direttore, su comando un funzionario può firmare una missiva di uno dei due organi, purché la stessa sia controfirmata in un momento successivo.

Il commento del Presidente dell’Ente Parco sull’argomento è del tutto identico ai contenuti della lettera inviata al Sindaco nella mattinata del 18 maggio e che ha suscitato un eccessivo clamore. A tali contenuti l’Ente Parco da adesso la massima pubblicità, per comprendere come ad un atteggiamento disteso e cordiale sia seguita un’aggressività nei toni davvero inopportuna:

«In queste ultime settimane l’Ente Parco ha dimostrato di essersi fatto promotore di alcune iniziative condivise con l’amministrazione comunale, anche in continuità rispetto agli anni passati, seppure quest’anno con indubbio maggiore sforzo. L’obiettivo del recupero e del restauro degli arenili e la necessità di contrastare la presenza di parassiti, avviando anche a tal proposito la campagna di cattura degli ibridi cinghialexmaiale, considerati vettori degli stessi, sono stati condivisi all’interno di riunioni tecniche tenutesi nei mesi passati tra gli uffici dei rispettivi enti. Nell’ottica di una leale collaborazione, in accordo appunto con l’amministrazione comunale e rispettando gli impegni assunti, l’Ente Parco ha dunque iniziato a ripulire gli arenili dai rifiuti e, dopo aver elaborato un apposito piano di eradicazione che è stato approvato dal Ministero dell’ambiente e dall’ISPRA, ha posto concretamente in essere le attività previste dal piano stesso. Purtroppo l’assenza di un quadro di riferimento istituzionale, ossia la mancata stipulazione di un apposito atto d’intesa tra i due Enti, più volte richiesto da questa amministrazione in passato, sta determinando alcune problematiche rispetto alle tempistiche degli interventi e soprattutto alle reciproche competenze.

Pertanto, al fine di evitare che – come sta accadendo in questi ultimi giorni – i rifiuti recuperati dall’Ente Parco rimangano ai bordi dei sentieri e che gli interventi di disinfestazione previsti dall’Ente Parco debbano essere rinviati a causa dell’assenza di coordinamento tra amministrazioni, lo scrivente ritiene ormai improcrastinabile addivenire alla stipulazione di un protocollo d’intesa tra Parco e Comune che regoli siffatta collaborazione. Ciò consentirà di programmare gli interventi e stabilire le reciproche competenze, perseguendo fattivamente gli obiettivi che i due enti si sono prefissati, evitando di inficiare le attività già avviate – o pianificate – ; ciò consentirà invece ottimizzare le risorse investite e di operare nell’interesse della comunità maddalenina.»

L’Ente Parco ritiene che tutti debbano evitare di esasperare nervosismi che rientrano nell’ambito degli ordinari rapporti tra rappresentanti di pubbliche amministrazioni, perché nell’isola un clima di rapporti più distesi gioverebbe all’intera comunità e consentirebbe di concentrarsi su problemi più seri, oltre che affrontare e risolvere le problematiche che assillano questo territorio, dare risposte e servizi ai cittadini e riportare al centro dell’azione collettiva un senso civico che, mai come in questo periodo, sembra essere messo in discussione con numerosi episodi di vandalismo o, peggio ancora, con episodi odiosi e riprovevoli come quello che ha coinvolto l’Assessore Tirotto, al quale il Presidente dell’Ente Parco esprime la propria solidarietà, anche a nome di tutti i membri del Consiglio direttivo.

 

Massimiliano Marras

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