Home » News » News » Comunicati » “Chi è entrato nella ex scuola Usa della Trinita non è uno che fa parte di una banda o di un crimine organizzato”.

Comunicato Stampa.

La Maddalena, 29 Luglio 2011.

Come cittadini e consiglieri comunali non possiamo esimerci dal fare un minimo di chiarezza in merito ai fatti occorsi nella ex scuola USA della Trinita.

Venuti a conoscenza dai media della notizia di “devastamenti” che sarebbero stati posti in essere da alcuni ragazzi e ragazze minorenni ai danni della struttura di proprietà comunale, abbiamo deciso di fare l’altro ieri un sopralluogo all’interno della scuola.

Si trattava, in realtà, di una seconda volta, anzi della terza visita che facevamo alla struttura dal momento in cui siamo stati eletti consiglieri e denunciavamo lo stato di abbandono e degrado, interno ed esterno.

L’ultima visita, non più tardi di un mese circa addietro, fortuna vuole, l’avevamo fatta assieme alle telecamere di Corrente tv.

Quali conoscitori dello stato dei danni prima dei “devastamenti” denunziati sulla stampa pochi giorni fa, abbiamo potuto appurare che le dichiarazioni dell’Assessore Gallinaro risultano un tantino distaccate dalla realtà, in specie quando si descrivono danneggiamenti che in verità si aveva avuto modo di constatare in precedenza.

Lo stato attuale della struttura – aldilà di una stanza imbrattata, qualche pannello del controsoffitto in polistirolo, alcune lampade ed un finestrino divelto – non si discosta molto dai restanti, gravi e diffusi danni, incurie, rotture, imbrattamenti ed infinitamente altro che appariva un mese addietro.

Ma senso civico vuole che non si debba e non si possa stare in silenzio nel momento in cui si corre il rischio di imputare ad altri responsabilità altrui.

Più volte in Consiglio Comunale abbiamo portato all’attenzione dell’amministrazione lo stato di degrado della ex scuola Usa. Chiunque può tranquillamente verificare personalmente quanto andiamo ad affermare dai documenti e dai reportage.

Ci è dispiaciuto in particolar modo sentire alcune dichiarazioni rilasciate dall’assessore Gallinaro in merito “ad una banda che imperversa aLa Maddalenae che si è resa protagonista di atti di cui si è parlato in Consiglio Comunale.” Ora, noi non sappiamo sulla base di quali elementi l’assessore sia giunto a tali conclusioni. Sta di fatto, però, che chi è entrato in quella struttura ed ha fatto quelle cose non è certamente uno che fa parte di una banda o di un crimine organizzato.

Ci rendiamo conto che questo messaggio si esponga anche alle critiche di chi pensi che si voglia giustificare qualcosa che noi ci guardiamo bene dal voler giustificare.

In questo modo non si vuole scagionare nessuno dalle proprie responsabilità.

Si vuole semplicemente porre l’attenzione sul fatto che è’ arrivato il momento di intervenire e, se i ragazzi sono entrati, a grave torto, nella struttura è anche colpa di chi – dopo mesi di richiami ufficiali – non è intervenuto.

Un punto fermo: i ragazzi, per imparare, devono essere condotti ad assumersi le loro responsabilità coinvolgendoli, unitamente alle famiglie, in un percorso che li porti immediatamente a ripristinare quel che hanno rotto ed a far pulizia di qual che hanno sporcato!!

Il Comune e i suoi amministratori facciano altrettanto dando il loro esempio!

Giunga il momento di intervenire su scuola e famiglie perché aumenti il senso civico secondo il quale tutti quei beni appartengono alla comunità, cioè a ciascuno di noi. Giunga perciò il momento in cui dai giovani ai grandi, dalle famiglie alle istituzioni, tutti si sentano comproprietari andando a visitare ed intervenire, anche per volontariato.

I ragazzi perciò, paghino riparando di persona – assieme a tutti noi – esattamente per quel che hanno fatto e non per quel che non hanno fatto.

Facciano i giovani un responsabile passo avanti, dichiarando esattamente quel che hanno compiuto, fiduciosi del fatto che nessuno gli attribuirà più di quel che è giusto attribuire.

Luca C. Montella, Gaetano Pedroni, Massimiliano Guccini.

Massimiliano Marras

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