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Tag: comunicati

  • ‘Con la scusa dell’assenza di medici si è tentato di chiudere un reparto’.

    ‘Con la scusa dell’assenza di medici si è tentato di chiudere un reparto’.

    Riceviamo e pubblichiamo.

    Sventata l’ennesima chiusura voluta dalla Regione Sardegna.

    La mobilitazione delle lavoratrici della medicina di La Maddalena e della Cgil ha fatto si che nessun paziente si muovesse dal Paolo Merlo.

    I prodromi erano già nell’aria, non ci siamo dimenticati della disposizione dell’Ats sul declassamento del Pronto soccorso a punto di primo intervento, oggi con la scusa dell’assenza di medici si è tentato di chiudere un reparto.

    Le responsabilità non sono più di un oscuro funzionario regionale (sic)ma sono responsabilità politiche chiare ed evidenti ed hanno un nome e cognome: l’assessore alla sanità.

    Un assessore che non ha saputo gestire l’ emergenza covid-19 negli ospedali, non può essere rappresentativo di una Sanità che, nell’inerzia della regione Sardegna, ha saputo dare risposte con la professionalità dei lavoratori.

    Come oggi la mobilitazione con l’occupazione del reparto da parte dei lavoratori ha dimostrato che le occupazioni e le lotte danno risposte positive se le fanno i lavoratori con i loro corpi, le loro capacità professionali e il loro attaccamento ai pazienti.

    Jessica Cardia (segretaria territoriale sanità Cgil).

  • Giovane sottoposto a fermo dai carabinieri per omicidio preterintenzionale

    Giovane sottoposto a fermo dai carabinieri per omicidio preterintenzionale

    Santa Teresa Gallura, 10 Settembre 2016.

    Nella mattinata di oggi, i Carabinieri della Compagnia di Tempio Pausania hanno fermato, quale indiziato di delitto, D. P. ventunenne di Santa Teresa di Gallura, per omicidio preterintenzionale.

    Il giovane aveva trascorso la serata di ieri insieme a un gruppo di amici, tra i quali M. F., ventenne del posto.

    Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti, quando in tarda nottata i due giovani si sono allontanati dal gruppo, presumibilmente ubriachi, e hanno deciso di rincasare, tra loro è scoppiato un litigio per futili motivi.

    L’alterco si è presto trasformato in colluttazione, ad esito della quale il giovane F. è finito riverso a terra, mentre il suo aggressore si è subito allontanato.

    I soccorsi, operati dalla locale Misericordia su segnalazione degli amici del giovane, che lo hanno trovato riverso a terra in una pozza di sangue, sono risultati vani e il ragazzo è deceduto appena all’uscita del paese a bordo dell’ambulanza.

    Non appena i Carabinieri della Stazione di Santa Teresa e della Compagnia di Tempio sono venuti a conoscenza del fatto, hanno pertanto avviato le indagini al fine di accertare con precisione la dinamica degli eventi e identificare compiutamente il giovane che era stato visto dal gruppo allontanarsi con la vittima.

    Al termine delle prime attività, sono emersi elementi sufficienti per sottoporre il P. a fermo di indiziato di delitto per omicidio preterintenzionale e il Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Tempio ne ha disposto la detenzione presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri, in attesa della convalida da parte del G.I.P.

    LEGIONE CARABINIERI SARDEGNA

    Comando Provinciale di Sassari

  • Attenzione al Cryptolocker: la Polizia di Stato mette in allerta gli utenti della Rete

    polizia

    COMUNICATO STAMPA.

    Negli ultimi giorni la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha registrato una nuova ondata di attacchi attraverso invio di mail contenenti il già noto virus Cryptolocker, che imperversa ormai da un po’ di tempo sul web.

    Purtroppo, nonostante gli sforzi investigativi abbiano già consentito di individuare diversi individui e gruppi organizzati, sia italiani che stranieri, impegnati nella  organizzazione e realizzazione di simili campagne malevole, la estesa diffusione del fenomeno e la costante per cui l’attacco si rivela possibile, sempre e comunque grazie ad un comportamento disattento dell’utente, hanno indotto la Specialità ad aumentare le misure di prevenzione attraverso ogni strumento utile a garantire la sicurezza di chi naviga in Rete.

    Lo scenario è il seguente: l’ignaro utente riceve sulla propria casella di posta elettronica un messaggio che fornisce indicazioni ingannevoli su presunte spedizioni a suo favore oppure contenente un link o un allegato a nome di Istituti di credito, Aziende, Enti, gestori e fornitori di servizi noti al pubblico.

    Cliccando sul link oppure aprendo l’allegato (solitamente un documento in formato pdf o zip), viene iniettato il virus che immediatamente cripta il contenuto delle memorie dei computer, anche di quelli eventualmente collegati in rete.

    A questo punto si realizza il ricatto dei criminali informatici che richiedono agli utenti, per riaprire i file e rientrare in possesso dei propri documenti, il pagamento di una somma di alcune centinaia di euro in bitcoin* a fronte del quale ricevere via email un programma per la decriptazione.

    E’ importante non cedere al ricatto, anche perché non è certo che dopo il pagamento vengano restituiti i file criptati!

    Tenere sempre aggiornato il software del proprio computer, munirsi di un buon antivirus, fare sempre un backup, ovvero una copia dei propri file, ma soprattutto fare attenzione alle mail che ci arrivano, specialmente se non attese, evitando di cliccare sui link o di aprire gli allegati, sono i consigli più importanti da seguire per impedire l’infezione del Cryptolocker.

    Per maggiori informazioni e assicurare un contatto diretto e continuativo con il cittadino, si può fare riferimento anche al Commissariato di P.S. on line, per tutti coloro che frequentano la rete, caratterizzato da innovativi sistemi di interattività con l’utente, reperibile all’url: www.commissariatodips.it.

    Il portale è stato integrato con apposita “app” scaricabile gratuitamente dal proprio smartphone o dall’ipad per consentire di venire incontro alle crescenti richieste di assistenza e di aiuto degli utenti della Rete, in tempo reale, e di conoscere sempre di più il mondo del web, i suoi rischi e le sue opportunità.

    In tale contesto, la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha concluso, alla fine dello scorso anno, alcune attività che hanno permesso di sgominare un’organizzazione criminale per associazione per delinquere finalizzata all’accesso abusivo informatico, estorsione on line e riciclaggio degli illeciti proventi realizzati mediante la diffusione del virus in argomento, di cui sono rimaste vittima privati cittadini ma anche aziende, private e pubbliche.

    * (Il Bitcoin è una moneta virtuale, esprimibile con un numero a 8 cifre decimali. Non esiste un’autorità centrale che la distribuisce e che ne traccia le transazioni in quanto le operazioni sono gestite collettivamente dal network attraverso dei siti c.d. exchanger che rilasciano monete virtuali incamerando moneta proveniente da carte di credito o altri strumenti elettronici di pagamento, ossia codici che a loro volta possono essere convertiti in denaro contante). Il valore di un BTC è stabilito dal mercato, come per ogni altro bene (attualmente 1 BTC corrisponde a circa 217 euro, ma tale valore è destinato ad aumentare, considerando che il numero massimo di BTC producibili attraverso il cd. processo di “mining” cui possono partecipare tutti i nodi della rete, è fissato a 21 milioni).