La Maddalena TV | Notizie La Maddalena, News e Gallura

Tag: stagnali

  • Gran festa a Stagnali per la Madonna della Pace

    Gran festa a Stagnali per la Madonna della Pace

    Fede, partecipazione e convivialità hanno accompagnato, domenica scorsa, la festa della Madonna della Pace, celebrata a Caprera, nel borgo di Stagnali.

    L’appuntamento religioso, si è svolto nel piazzale antistante la piccola chiesa dedicata alla Madonna, alla presenza di numerosi fedeli.

    La Messa solenne è stata officiata dal parroco don Umberto Deriu, insieme al viceparroco don Francesco Mucci. Tra i presenti anche le autorità militari, mentre non si sono registrate presenze istituzionali comunali. Numerosi i turisti, molti dei quali scelgono da anni di partecipare alla ricorrenza della prima domenica di luglio. Meno consistente, invece, la presenza dei maddalenini, probabilmente richiamati, nella stessa giornata, dalle spiagge e dal mare.

    Al termine della celebrazione si è svolta la processione verso il mare. Qui il parroco ha impartito la benedizione alle acque.

    Alla parte liturgica è seguito il momento comunitario, curato dal comitato organizzatore della chiesa della Madonna della Pace. Una squadra di volontari ha preparato la cena, con un menù legato alla tradizione marinara: fregola alla marinara e insalata di mare. Per chi preferiva un’alternativa, panini con salsiccia e patatine fritte. Non sono mancati anguria, bibite, vino, dolci della casa e la bancarella della Caritas.  La serata è proseguita con musica e balli di gruppo, in un clima familiare e partecipato, confermando il carattere popolare della festa di Stagnali.

  • Il Parco sostiene le tradizioni: fondi e spazi per la Pasquetta del Comitato 1976

    Il Parco sostiene le tradizioni: fondi e spazi per la Pasquetta del Comitato 1976

    Pasquetta a Stagnali. Lunedì 6 aprile il Centro di Educazione Ambientale del Parco ospiterà uno degli appuntamenti più attesi del periodo pasquale: “Pasquetta a Stagnali”, evento organizzato dal Comitato Festeggiamenti Santa Maria Maddalena, Classe ’76. Una giornata pensata per unire convivialità, identità e spirito di comunità, resa ancora più significativa dal sostegno diretto dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

    Il segnale, quest’anno, è chiaro e concreto. Il Parco non si è limitato a garantire un contributo economico alla manifestazione, ma ha scelto anche di mettere a disposizione gli spazi del proprio Centro di Educazione Ambientale di Stagnali, rafforzando così il legame tra istituzioni, territorio e tradizioni popolari. Un gesto che ha un valore che va oltre l’organizzazione pratica dell’evento: è una presa di posizione netta a favore della comunità maddalenina e della valorizzazione sociale di uno dei luoghi simbolo dell’arcipelago.

    Una Pasquetta tra tradizione, festa e comunità

    Dalle ore 12:30, l’area di Stagnali si trasformerà in un vero e proprio villaggio di festa, con un programma pensato per coinvolgere famiglie, giovani e bambini. Il cuore della giornata sarà naturalmente il momento conviviale attorno alla tavola, con un pranzo tipico a base di carne che prevede antipasti misti, trofie al ragù e l’immancabile arrustogghju. Prevista anche la possibilità di richiedere un’opzione gluten free su prenotazione, mentre per i più piccoli sarà disponibile un menù dedicato con panino, wurstel e patatine.

    Ma la Pasquetta a Stagnali non sarà soltanto ristoro. Il programma mette insieme musica dal vivo, danza, giochi, artigianato e momenti dedicati alla natura, nel segno di una festa che punta a coinvolgere più generazioni e a restituire centralità al valore dello stare insieme.

    Musica, giochi, pony e artigianato

    Sul fronte dell’intrattenimento, la giornata sarà animata dalla musica dal vivo del gruppo Pussycat, dal karaoke e dalla Zona Latina accesa dall’energia de “L’Isola che Balla”. Spazio anche al divertimento più leggero e popolare, con giochi classici come il tiro alla fune e la corsa coi sacchi, affiancati da attività più contemporanee come il beer pong. Per i bambini ci saranno inoltre i gonfiabili, in collaborazione con Kid’s Island.

    Non mancherà il contatto con la natura, grazie alle passeggiate con i pony organizzate dal Centro Equituristico Cavalla Marsala, così come sarà presente il mercatino dell’artigianato locale, elemento importante per dare spazio anche alle produzioni e alle espressioni del territorio.

    Anche la cultura trova spazio a Stagnali

    Ad arricchire ulteriormente la giornata ci sarà anche la Fiera del Libro, curata dalla Casa Editrice Paolo Sorba. Un inserimento che dà profondità culturale all’iniziativa e che si inserisce perfettamente nello spirito del luogo, proprio all’interno degli spazi didattici del Parco. Sarà un’occasione per riscoprire volumi legati alla nostra terra, alla nostra identità e alla nostra storia, dentro una manifestazione che vuole tenere insieme festa popolare e memoria collettiva.

    Il valore del sostegno del Parco

    Il dato più forte, al di là del programma, resta però il significato dell’operazione. Il sostegno economico e logistico garantito dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena dimostra che le tradizioni locali possono essere accompagnate, tutelate e valorizzate attraverso una collaborazione virtuosa tra istituzioni e realtà sociali del territorio. Non è un dettaglio. È il segno di una visione che riconosce alle iniziative popolari un ruolo importante nella costruzione dell’identità collettiva.

    Per questo la Pasquetta a Stagnali non si presenta solo come una festa, ma come un momento di comunità capace di tenere insieme amicizia, radici e condivisione. Il Comitato Santa Maria Maddalena e l’Ente Parco, in questa occasione, lanciano un messaggio semplice ma forte: i luoghi pubblici e simbolici dell’isola possono diventare spazi vivi, aperti e partecipati.

    Info e prenotazioni

    Gli organizzatori consigliano la prenotazione, soprattutto per chi desidera il menù gluten free. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Alessandra al numero 338.3614432.

    L’appuntamento è dunque per lunedì 6 aprile a Stagnali, per vivere una giornata che promette di unire festa, tradizione e senso di appartenenza in uno degli angoli più significativi della nostra isola.

    FAQ

    Quando si terrà la Pasquetta a Stagnali?

    L’evento è in programma lunedì 6 aprile al Centro di Educazione Ambientale del Parco, a Stagnali.

    Chi organizza la manifestazione?

    L’iniziativa è organizzata dal Comitato Festeggiamenti Santa Maria Maddalena, Classe ’76, con il sostegno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena.

    Che cosa prevede il programma?

    Pranzo tipico, musica dal vivo, karaoke, zona latina, giochi, gonfiabili per bambini, pony, mercatino artigianale e Fiera del Libro.

    Come si prenota?

    Per informazioni e prenotazioni si può contattare Alessandra al numero 338.3614432.

  • Sensibilizzazione ambientale e cultura locale: dal 1° marzo 2026 riaprono i Musei del Parco a Stagnali

    Sensibilizzazione ambientale e cultura locale: dal 1° marzo 2026 riaprono i Musei del Parco a Stagnali

    Musei Parco Caprera: dal 1° marzo 2026 riaprono i musei del Centro di Educazione Ambientale (CEA) del Parco, nel borgo di Stagnali, sull’Isola di Caprera. L’iniziativa, promossa dall’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, rimette al centro un’idea semplice e concreta: far conoscere l’area protetta attraverso luoghi che raccontano natura, scienza e memoria locale, con visite completamente gratuite.

    Il progetto è gestito dalla Cooperativa Isule, incaricata dall’Ente Parco, con la collaborazione delle associazioni Giovanni Cesaraccio Pro-natura e Italia Nostra – sezione di La Maddalena. L’obiettivo è accompagnare visitatori, famiglie e scolaresche in un percorso didattico e culturale che unisce ambiente marino e terrestre: cetacei e tartarughe, biologia e biodiversità, ma anche geologia, minerali, fossili, storia e tradizioni marinaresche.

    Dal 1° marzo al 31 ottobre 2026: cosa riapre a Stagnali

    Nel periodo dal 1° marzo al 31 ottobre 2026, nei giorni di apertura previsti dal calendario del CEA, sarà possibile visitare tre poli museali, pensati come tappe complementari di un’unica esperienza:

    • Museo del Capodoglio
    • Museo Geomineralogico Naturalistico “Giovanni Cesaraccio”
    • Museo del Mare e delle Tradizioni Marinaresche

    Visite gratuite e prenotazione: come partecipare

    Le visite sono gratuite e adatte anche ai più piccoli, con percorsi che funzionano bene anche per classi e gruppi. Per organizzare al meglio accessi e accompagnamento, la prenotazione è consigliata: per prenotare la visita è possibile contattare Irene al numero 388 9378451.

    Perché questa riapertura conta: educazione ambientale e identità dell’isola

    Riaprire i Musei Parco Caprera significa rimettere in moto un presidio educativo e culturale nel cuore dell’area protetta. Da un lato c’è la missione ambientale: far capire, con esempi e contenuti accessibili, perché la conservazione degli ecosistemi (marini e terrestri) non è un tema “da addetti ai lavori”, ma una questione che riguarda tutti. Dall’altro c’è un lavoro di tutela della memoria: conservare e raccontare tradizioni, saperi e storie che hanno reso unica la comunità maddalenina nel tempo.

    Il punto, in concreto, è questo: se la cultura ambientale resta fuori dai luoghi della vita quotidiana, diventa teoria. Se invece entra in un museo, in una visita guidata, in un’esperienza fatta bene, diventa comprensione. E la comprensione, sull’isola, si traduce in scelte più mature: rispetto, responsabilità, cura del territorio.

    Cosa succede adesso

    Dal 1° marzo 2026 ripartono le visite. Il passo successivo è far sì che l’esperienza non resti episodica: scuole, famiglie e operatori possono trasformare la riapertura in un flusso stabile, capace di dare senso (e valore) al binomio ambiente–cultura, senza slogan e senza scorciatoie.

    M.M.

    FAQ – Riapertura Musei del Parco a Stagnali

    Quando riaprono i Musei del Parco a Caprera?

    Dal 1° marzo 2026, con attività fino al 31 ottobre 2026 nei giorni di apertura previsti dal calendario del CEA di Stagnali.

    Dove si trovano i musei?

    Nel Centro di Educazione Ambientale (CEA) del Parco, nel borgo di Stagnali, Isola di Caprera (Arcipelago di La Maddalena).

    Quanto costa la visita?

    Le visite sono gratuite e adatte anche a bambini, famiglie e scolaresche.

    Come si prenota?

    È possibile prenotare contattando Irene al numero 388 9378451.

  • Libro Marconi a Caprera: Becco di Vela e la sorpresa del Parco

    Libro Marconi a Caprera: Becco di Vela e la sorpresa del Parco

    Libro Marconi Caprera: all’Ente Parco è stato presentato il volume “Guglielmo Marconi. 1901 Becco di Vela – Isola di Caprera”, firmato dagli autori Tommaso Gamboni e Alberto Mureddu, con la casa editrice Paolo Sorba. Un racconto che rimette al centro un pezzo di storia locale… con riflessi enormi, perché qui – tra mare e vento – è passata una delle svolte tecnologiche del Novecento.

    Becco di Vela, il “triangolo strategico” dove nasce la radiotelegrafia in mare

    Il cuore del libro è la stazione radiotelegrafica di Becco di Vela, a Caprera: un luogo che – spiegano gli autori – può essere considerato tra i primi punti da cui partirono vere trasmissioni radiotelegrafiche con strumentazioni legate a Marconi, utilizzate dalla Regia Marina per esperimenti e collegamenti nel Tirreno e nel Mediterraneo.

    La cronologia è chiara: gli esperimenti partono nel 1901 e proseguono fino al 1907–1908, con collegamenti e test che aprono la strada a nuove stazioni e nuovi scenari. Insomma: non è “folklore storico”, è storia pesante.

    Marconi a La Maddalena: la visita del 1933

    Nel servizio emerge anche un dettaglio che fa effetto: Guglielmo Marconi arrivò nell’arcipelago nel 1933 per visitare il compendio garibaldino e rendere omaggio alla tomba di Giuseppe Garibaldi, insieme alla moglie. La copertina del libro richiama proprio quel momento: lo sbarco e l’accoglienza istituzionale in città.

    Due autori, un’intuizione, una ricerca: “un tassello che era stato dimenticato”

    Gamboni e Mureddu raccontano che il lavoro nasce da un percorso di studi e curiosità maturato nel tempo, anche raccogliendo e approfondendo piste storiche già intuite anni fa. L’obiettivo? Mettere nero su bianco un pezzo di storia che fino a metà Novecento era conosciuta, e poi – piano piano – finita nel cassetto.

    Ed è qui che torna la frase chiave: libro Marconi Caprera non significa solo “un titolo da scaffale”. Significa riportare Caprera dentro una storia mondiale fatta di esperimenti, comunicazioni e innovazione.

    Paolo Sorba: “Promuovere cultura locale, ma con valore universale”

    L’editore Paolo Sorba spiega la linea della casa editrice: lavorare su storia locale, ambiente, cultura, dando spazio agli autori del territorio e costruendo progetti editoriali in collaborazione con le istituzioni. In questo caso, la pubblicazione si incastra perfettamente: una storia nata qui, ma che parla a tutti.

    La “bella notizia” annunciata dal Parco: in arrivo la Biblioteca del Parco

    E poi c’è l’annuncio che fa da cornice alla mattinata: l’Ente Parco ha anticipato la realizzazione della Biblioteca del Parco, un progetto che punta a diventare un punto di riferimento per la conoscenza e la divulgazione della cultura locale (e non solo). Un’idea concreta: un luogo dove testi, autori e memoria del territorio trovano finalmente casa.

    Non finisce qui: la presentazione “ufficiale” del libro, con approfondimenti tecnici e contenuti più ampi, sarà rimandata a un evento successivo, annunciato come più strutturato e partecipato.

    Domande frequenti

    Di cosa parla il libro su Marconi presentato all’Ente Parco?

    Ricostruisce la storia della stazione radiotelegrafica di Becco di Vela a Caprera e degli esperimenti della Regia Marina con strumentazioni legate a Marconi.

    Quando si svolsero gli esperimenti di radiotelegrafia a Becco di Vela?

    Secondo quanto raccontato dagli autori, gli esperimenti iniziarono nel 1901 e proseguirono fino al 1907–1908 con risultati e collegamenti sempre più avanzati.

    Marconi è stato davvero a La Maddalena?

    Sì: nel servizio viene ricordata la visita del 1933, quando Marconi arrivò nell’arcipelago per visitare il compendio garibaldino e rendere omaggio alla tomba di Garibaldi.

    Qual è la novità annunciata dal Parco durante la conferenza?

    È stata anticipata la realizzazione della Biblioteca del Parco, pensata come progetto di divulgazione e valorizzazione culturale del territorio.

  • I Ragazzi dal Pollice Verde: l’orto che insegna lavoro, autonomia e futuro

    I Ragazzi dal Pollice Verde: l’orto che insegna lavoro, autonomia e futuro

    Una splendida mattina in compagnia dei Ragazzi Dal Pollice Verde, che ci hanno raccontato cosa fanno e di cosa si occupano.Ragazzi dal Pollice Verde: l’orto che insegna lavoro, autonomia e futuro

    Ragazzi Pollice Verde: una mattina diversa, di quelle che ti rimettono in ordine le priorità . Tra fragole, basilico, cavolfiori e funghi, i ragazzi ci hanno mostrato cosa fanno ogni giorno e, soprattutto, cosa imparano: non solo a coltivare, ma a costruire autonomia, responsabilità e fiducia.

    Li abbiamo incontrati sul campo, con le mani nella terra e le idee chiarissime: “ci divertiamo tanto” ma “abbiamo imparato tante cose”, e quelle cose poi restano anche fuori dall’orto, nella vita di tutti i giorni.

    Cosa coltivano: un orto vero, non una scenografia

    Il bello è che non si parla per teoria: si fa. Fragole, basilico, prezzemolo, lattughe, cavolo nero e tanto altro. Ogni pianta diventa un piccolo traguardo, e ogni traguardo diventa una motivazione in più per tornare il giorno dopo.

    Come nasce il progetto: educazione ambientale e lavoro

    Con noi c’è Chiara Sanna, che ricostruisce l’origine: il progetto nasce nel 2021 come educazione ambientale, con un obiettivo che nel tempo si fa ancora più concreto: inclusione lavorativa e insegnare un mestiere. Il gruppo è stato anche “itinerante” per esigenze di spazi e lavori, ma ha mantenuto vive le piantine “del giorno zero” (come le fragole), portandole avanti nel trasloco.

    Il cuore del percorso è l’autonomia: i ragazzi arrivano con il pulmino, ognuno con la propria fermata, cambiano le scarpe, seguono le routine e firmano la presenza. E sì: il progetto prevede anche una retribuzione, perché è un lavoro a tutti gli effetti.

    Approfondisci 🔎
    Ragazzi dal Pollice Verde: storia, passaggi e contesto
    Due letture “wow” per capire tutto: come nasce il progetto e perché è diventato un punto fermo di inclusione sull’isola.
    Il progetto è salvo ➜ Guarda il video servizio ➜

    L’autonomia secondo i genitori: “piccole cose che valgono tantissimo”

    Nel video abbiamo ascoltato anche il presidente dell’associazione Arcobaleno: l’autonomia, per molti, è fatta di gesti che sembrano banali… finché non capisci che sono conquiste. Attraversare la strada, stare insieme, aiutarsi tra ragazzi, gestire piccole spese per le attività e i mercatini solidali: un insieme di dettagli che, messi in fila, cambia la quotidianità.

    Due “satelliti”: La Maddalena e Caprera

    Un passaggio importante: l’associazione racconta di un percorso partito nel 2019 e di un nuovo step con la convenzione e l’obiettivo di tornare operativi anche a Stagnali. L’idea è creare due poli: uno a La Maddalena e uno a Caprera. Più spazi e più continuità vuol dire più possibilità per i ragazzi.

    Ragazzi Pollice Verde è questo: terra, lavoro, comunità. E la sensazione — netta — è che qui non si “fa un’attività”: qui si costruisce futuro.

    FAQ – Ragazzi dal Pollice Verde

    Chi sono i Ragazzi dal Pollice Verde?

    I Ragazzi dal Pollice Verde sono un gruppo coinvolto in un progetto che unisce educazione ambientale e inclusione lavorativa attraverso la cura di un orto: coltivano, imparano e sviluppano autonomia.

    Cosa coltivano nell’orto?

    Nell’orto si coltivano diversi prodotti: fragole, basilico, prezzemolo, lattughe, cavolfiori e altre varietà. L’attività è pratica e continuativa, non dimostrativa.

    Perché il progetto è importante per l’autonomia?

    Perché insegna routine, responsabilità e indipendenza: spostamenti organizzati, regole condivise, gestione delle attività e piccole incombenze quotidiane. Sono “piccole cose” che, sommate, diventano grandi conquiste.

    Il progetto prevede anche un lavoro retribuito?

    Sì. Nel racconto degli operatori, il progetto prevede una retribuzione e un sistema di firme/presenze: è impostato come un lavoro a tutti gli effetti, con obiettivo di crescita e autonomia.

  • Rosanna Giudice fa il punto sul Parco Nazionale: progetti 2025, boe, sicurezza e piano del Parco

    Rosanna Giudice fa il punto sul Parco Nazionale: progetti 2025, boe, sicurezza e piano del Parco

    Rosanna Giudice e il Parco: una lunga chiacchierata, senza scorciatoie, per fare il punto sul 2025 del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. La Presidente – insediata nell’estate 2025 – ripercorre obiettivi, passaggi tecnici e interventi che toccano mare e terra: dal Piano del Parco ai campi boe, dalla sicurezza (ibridi e capre) ai progetti europei e UNESCO.

    Nel video, Giudice chiarisce subito un aspetto: il lavoro che oggi porta avanti è legato anche al periodo precedente di commissariamento (luglio 2024 – gennaio 2025) e alla necessità di “rimettere in marcia” procedure rimaste sospese. La priorità dichiarata è il Piano del Parco: aggiornare strumenti e regole su un’area marina oggi più ampia rispetto al passato, con un percorso tecnico che passerà da VIncA e VAS e con tempi stimati intorno a un anno e mezzo, per evitare soluzioni raffazzonate.

    Approfondisci 🔎
    Parco Nazionale: 4 link per capire tutto
    Nomina della Presidente, regole su boe/ormeggi, sicurezza e cooperazione UNESCO: qui trovi i pezzi chiave (chiari e utili).
    Nomina Presidente ➜ Boe e ormeggi ➜ Sicurezza/ibridi ➜ UNIT-MAB UNESCO ➜

    Piano del Parco: “una volta fatto, non ci esci più”

    Il messaggio è netto: Piano e regolamento sono una “formattazione” che poi definisce cosa si può fare e cosa no. Per questo la Presidente insiste su concertazione con cittadinanza ed enti, a partire dal Comune. L’idea è evitare accelerazioni da conferenza stampa e costruire un impianto stabile, perché – parole sue – una volta dentro quel perimetro normativo, non si torna indietro.

    Sicurezza umana: ibridi, capre e gestione del territorio

    Tra i passaggi più “caldi” c’è la sicurezza: l’eradicazione/gestione degli ibridi (con monitoraggio e tecniche di cattura), ma anche l’effetto a catena che porta le capre a muoversi più vicino alle aree abitate. Sul tema capre, Giudice cita l’avvio di studi (con Agris) per capire caratteristiche e origine del ceppo, ricordando che non si decide “a sentimento” ma dentro vincoli e direttive.

    Campi boe e tutela della posidonia: ordine in mare

    Altro capitolo centrale: le boe “poppa-prua” nelle zone sensibili, con prenotazione, pagamento e app, per ridurre impatto e rischio collisioni. Nella stessa cornice la Presidente richiama la tutela della posidonia (definita un ossigenatore fondamentale): ancoraggi in zone sabbiose dove consentito e rotazione/gestione dove serve, per evitare danni e sovraccarico antropico.

    Scuole, mobilità sostenibile e progetti: il Parco “vettore” di fondi

    Nel bilancio 2025 entrano anche interventi su strutture e servizi: efficientamento energetico, scuole, CEA di Caprera, accessibilità per persone con disabilità (anche temporanee), fino alla mobilità sostenibile legata alla pista ciclabile. Il concetto che Giudice rivendica è quello del Parco come soggetto capace di intercettare risorse e farle ricadere sul territorio, in sinergia con altri enti.

    Il senso politico del 2025: “riprendiamo la marcia”

    In chiusura, la Presidente descrive un Parco che arriva da due anni difficili senza organo politico e che oggi prova a riallineare strumenti, bilanci e direzione. È un discorso che mischia tutela ambientale e ricadute sociali: perché qui, dice, se salta la natura salta il territorio, e se salta il territorio non lavora più nessuno. E questa, nel bene e nel male, è la frase-chiave di tutta l’intervista.

    Rosanna Giudice Parco: guarda il video completo sul sito e resta aggiornato su LaMaddalena.TV per i prossimi passaggi (Piano del Parco, boe, regolamenti e disciplinari).

    FAQ – Rosanna Giudice e il bilancio 2025 del Parco Nazionale

    Quando è diventata Presidente Rosanna Giudice?

    Rosanna Giudice è stata nominata Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena nell’estate 2025, dopo un periodo di commissariamento.

    Qual è il tema principale affrontato nell’intervista?

    Il tema centrale è il Piano del Parco: aggiornamento dello strumento e del regolamento, con passaggi tecnici come VIncA e VAS e una fase di concertazione con enti e cittadinanza.

    Perché si parla di boe e posidonia?

    Perché la gestione degli ormeggi incide direttamente sulla tutela dei fondali e sulla posidonia. L’obiettivo dichiarato è mettere ordine, ridurre danni e aumentare la sicurezza, soprattutto nelle aree sensibili.

    Cosa dice la Presidente su sicurezza e fauna?

    Nell’intervista si parla di gestione degli ibridi e di monitoraggio/cattura, oltre al tema capre e alle valutazioni scientifiche necessarie per qualsiasi scelta operativa.

    Che ruolo ha il Parco su scuole e progetti territoriali?

    La Presidente descrive il Parco anche come “vettore” di risorse: progetti su efficientamento, accessibilità, CEA e mobilità sostenibile in sinergia con altri enti.

  • Consiglio direttivo Parco Nazionale

    Consiglio direttivo Parco Nazionale

    Convocazione per il Consiglio direttivo che si riunirà Sabato 9 Marzo, dalle ore 9.00, nella sede del Centro di Educazione ambientale, a Stagnali.

  • Stagnali in festa a Pasquetta

    Stagnali in festa a Pasquetta

    Il Comitato Festeggiamenti S.M.Maddalena fa il pieno di gente con la festa di Pasquetta, nel borgo di Stagnali.

    La Maddalena. Accompagnati dalla bella giornata primaverile, ben oltre le previsioni sono andati i risultati ottenuti con la prima uscita “ufficiale” dal gruppo di volontari del nuovo Comitato Festeggiamenti (considerato soprattutto il ritardo col quale si è arrivati alla sua formazione) che nella ricorrenza dei 250 anni dalla nascita della Parrocchia ha assunto l’impegno di predisporre ed attuare il programma religioso e civile per onorare le festività di S. Maria Maddalena e della Natività della B.V. Maria.
    Tenendo fede alla consolidata tradizione di organizzare la giornata di Pasquetta presso il caratteristico Borgo di Stagnali a Caprera, oltre 400 persone, molte residenti e numerosi turisti, hanno potuto trascorrere la festa del Lunedì dell’Angelo nell’isola tanto cara a Garibaldi, scegliendo – tra le varie alternative possibili – di partecipare alla Sagra campestre, allietata dalla coinvolgente musica live di Davide Aversano, e di degustare un tipico menù a base di pesce.
    Il pranzo consistente in pennette al sugo di polpo, frittura di pesce, dolce e bibita, è stato preparato con la maestria degna dei bravi chef dallo stesso Comitato, che lo ha offerto ai convenuti in cambio di un piccolo contributo, utile alla raccolta di fondi per concretizzare i futuri festeggiamenti durante le ricorrenze per le quali lo stesso Comitato si è costituito; due menù alternativi sono stati proposti per soddisfare le esigenze dei bambini e delle persone affette da celiachia.
    Una divertente lotteria ha coinvolto ulteriormente i presenti, che hanno ampiamente rimarcato il lavoro fatto dall’intero Comitato, il quale si è adoperato davvero tanto per rendere questa giornata così gradevole: l’indispensabile apprezzamento ha incoraggiato sicuramente il gruppo di volontari, spronandoli ad andare avanti con crescente determinazione.
    Tanti sarebbero da ringraziare, a partire da tutti i “commensali”. Per l’aiuto materiale fornito in questa specifica circostanza, è d’obbligo citare: l’Ente Parco dell’Arcipelago per l’impianto logistico, l’Amministrazione Comunale, la Compagnia di Navigazione “Delcomar”, il Sig. Nello Conti, il Sig. Angelo Aresu, il Sig. Remo Andreotti, la Ditta Gialisio, i pescatori locali Sergio D’Arco, Pasqualino Derosas e la Ditta Natalino Pesca SRL di S. Teresa Gallura che generosamente hanno donato il pescato, gli sponsor “Supermercati Comiti”, “Il Paradiso della Frutta”, il “Panificio Lamberti M.” ed “Arte Casa” di Ceciarini.
    Allo stesso modo il ringraziamento va esteso a Don Domenico Degortes e Don Davide Mela per la costante presenza, a Don Andrea Domanski e all’amico Agostino Canu quale referente presso la chiesetta della Madonna della Pace, che insieme hanno messo a disposizione parte delle attrezzature affinché i convenuti potessero consumare comodamente seduti il pranzo. Infine, ma non ultimi per importanza, ringraziamo le attività commerciali No&Val Calzature, Centro Estetico di Lella Masu e la Sig.ra Anna Maria Puligheddu, che hanno offerto alcuni premi per la Lotteria istantanea.
    Lasciato alle spalle questo primo evento, il Comitato si appresta a preparare al meglio il prossimo appuntamento del 1° maggio, presso il piccolo santuario “Chiesa della Madonnetta” nella incantevole location di Cala Carlotto.

    Comitato Festeggiamenti 250 anni …INsieme, IN Allegria

  • Il bambinello ritrovato

    canu foto

    Restituita la statua di Gesù Bambino, portata via dalla Chiesa di Stagnali il 26 dicembre 2013.

    Tra le ipotesi della sparizione, anche la pista satanica.

  • Alla scoperta del Museo mineralogico di Stagnali (Isola di Caprera).

    Alla scoperta del Museo mineralogico di Stagnali (Isola di Caprera).

     

     

    C.E.A. PARCO ARCIPELAGO DI LA MADDALENA.

    Il Museo e la sua storia raccontata dal responsabile della struttura, Tommaso Gamboni.

  • Installazioni effimere: Dibattito all’ex Ilva sui seggiolini arancioni di Caprera.

    Isola di Caprera
    Isola di Caprera

    Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena 

    (C.S.)

    Promosso dall’associazione culturale “Landworks”, l’incontro dibattito “LandWorks tra Arte e Natura? catalizzatore del dibattito sulla valorizzazione paesistico-ambientale” è stata l’occasione per chiarire responsabilità e competenze di ciascuno dei soggetti coinvolti in merito alla vicenda che ha animato il dibattito in seno alla comunità maddalenina rispetto al posizionamento di “installazioni effimere” realizzate in diversi siti dell’Isola di Caprera dalla stessa associazione nel corso del workshop tenuto lo scorso mese di giugno.

    Scarsa la partecipazione di pubblico in sala “Ex Ilva” rispetto a un tema che ha acceso le polemiche sui principali social network e sulla stampa.

    A rappresentare le posizioni dell’Ente Parco il Direttore Ciro Pignatelli che ha chiarito: da un lato l’esclusivo supporto logistico fornito agli ospiti durante la manifestazione garantendo ospitalità presso le strutture del CEA del Parco, dall’altro: le immediate perplessità comunicate pubblicamente rispetto alle opere allestite (in particolare per quello che riguardava la loro compatibilità ambientale) e le ragioni del ritardo nella rimozione delle “orange chairs” i seggiolini arancioni sui quali si è puntata l’attenzione.

    «L’Ente Parco, ha favorevolmente accolto l’iniziativa promossa dall’Associazione Landworks giudicandola un’occasione di scambio proficuo – ha spiegato il Direttore Pignatelli – ci aspettavamo più consapevolezza rispetto al fatto che gli ospiti: (architetti paesaggisti provenienti da tutto il mondo) agivano all’interno del perimetro di un’area naturale protetta: un Parco nazionale.

    Per quello che ci riguarda – sottolinea Pignatelli – è doveroso chiarire che abbiamo esclusivamente fornito supporto logistico alla manifestazione, ospitando nei capannoni del Centro di educazione ambientale i ragazzi.

    Trattandosi di “installazioni effimere”: così ci sono state presentate le opere, ci aspettavamo la loro rimozione ad opera degli stessi autori in tempi rapidi, così non è stato. Rispetto a questa vicenda è mancata comunicazione e chiarezza di obiettivi. La mano dell’uomo, anche se mossa da intenti positivi, non può aggiungere scempio su scempio. Il degrado di alcune aree oggetto delle installazioni, non giustifica ulteriori interventi poco compatibili con il paesaggio, la natura e l’identità dei luoghi».

    Impegnato fuori sede, il Presidente Giuseppe Bonanno intende chiarire la sua posizione in merito alla vicenda:

    «La scarsa partecipazione all’iniziativa evidenzia come la gente si sia disaffezionata ad un argomento che nelle premesse rappresentava un’opportunità – spiega Bonanno – nel corso di questi mesi purtroppo si è fatta strada l’idea che le regole valgano per tutti tranne che per pochi: così non è. Questo non vuol dire rinunciare all’idea di valorizzare l’Isola di Caprera in termini artistici e museali, al contrario ci spinge a muoverci con più forza e attenzione.

    La biennale Arte Natura e il concorso “I Sentieri dell’arte” spingono proprio in questa direzione».

  • Viaggio nel Centro di Educazione Ambientale di Stagnali.

    Viaggio nel Centro di Educazione Ambientale di Stagnali.

    Settimana di eventi organizzata dal 21 al 25 maggio 2013 dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, per celebrare la“Giornata europea dei Parchi”.

  • Divieto di balneazione nel golfo di Stagnali, a La Maddalena.

    Comandante Luigi D'Aniello
    Comandante Luigi D’Aniello

    ORDINANZA DEL SINDACO ANGELO COMITI

     Numero  8 del 26/04/2013

    Oggetto: DIVIETO DI BALNEAZIONE GOLFO DI STAGNALI.

    IL SINDACO

    Vista la nota dell’ARPAS – Dipartimento di Sassari, Servizio attività laboratoristiche – prot. 11163 del 26.04.2013 con la quale viene comunicato il superamento dei valori limite riportati nell’allegato A del Decreto del Ministero della Salute del 30.03.2010 su campioni prelevati in data 2304.2013 presso la stazione di monitoraggio  del Golfo di Stagnali;

    DATO ATTO che i parametri fuori norma sono i seguenti:

     

    • ·         Escherichia Coli                              valore analitico 782 (valore limite 500)
    • ·         Enterococchi Intestinali              valore analitico 250 (valore limite 200)

     VISTO il D.M. 30.3.2010 recante “Definizione dei criteri per determinare il divieto di balneazione, nonché modalità e specifiche tecniche per l’attuazione del decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 116, di recepimento della direttiva 2006/7/CE, relativa alla gestione della qualità delle acque di balneazione”;

    DATO ATTO che il succitato D.M. prevede all’art 2 c. 4 che, qualora i dati di monitoraggio evidenzino un superamento dei valori limite, venga adottato un divieto temporaneo di balneazione attraverso un ordinanza sindacale  e vengano apposti segnali di divieto per i bagnanti;

    RITENUTO dover provvedere all’immediato divieto di balneazione nei tratti costieri indicati nella citata nota dell’ARPAS al fine della salvaguardia dell’Igiene e della Salute Pubblica, nelle more di conoscere gli esiti di successivi esami chimico-batteriologici;

    VISTO l’articolo 50 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;

    VISTO il D.Lgs. 152/06;

    VISTO lo Statuto Comunale.

    O R D I N A

    Con decorrenza immediata e fino a nuova comunicazione, il divieto temporaneo di balneazione nel tratto di mare di pertinenza del punto di monitoraggio denominato GOLFO STAGNALI (B281SS) e, precisamente, nell’area delimitata dalle seguenti coordinate Gauss-Boaga:

    Coord. EST      1’538’318                 Coord. NORD     4’561’062

    Coord. EST      1’537’532                 Coord. NORD     4’561’576

     D I S P O NE

    che l’apposizione dei cartelli indicanti i divieti di cui sopra sia effettuata entro 24 ore dall’emanazione della presente ordinanza a cura del Servizio Manutenzioni del Comune di La Maddalena;

    DISPONE

    che il Comando di Polizia Locale e gli altri agenti della Forza Pubblica vigilino sull’esatta osservanza di quanto prescritto dalla presente Ordinanza.

    DISPONE

    che le violazioni alla presente ordinanza, fatte salve quelle previste da altre normative specifiche in materia, a norma del disposto dell’art. 7 bis del D.Lgs. 267/2000, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra un valore minimo di € 25,00 ed un massimo di € 500,00.

    DISPONE ALTRESI’

    che la presente Ordinanza venga pubblicata sul sito istituzionale del Comune e che una copia della stessa venga trasmessa a:

    • Ministero della Salute
    • Prefettura di Sassari
    • Assessorato Sanità RAS
    • Arpas – Dipartimento di Sassari
    • Ente Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena
    • Assessorato Regionale all’Ambiente
    • Comando di Polizia Locale del Comune di La Maddalena
    • Stazione Carabinieri di La Maddalena
    • Corpo Forestale dello Stato – Stazione Caprera
    • Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale di Tempio Pausania
    • Capitaneria di Porto di La Maddalena
    • A.S.L. n° 2 di Olbia
    • Dirigente Direzione Opere Pubbliche
    • Ufficio Igiene Ambiente del Comune di La Maddalena

     A norma dell’art. 3, comma 4, della legge 241/90 si comunica che avverso tale provvedimento è ammesso, nel termine di 60 gg. dalla data della pubblicazione all’Albo Pretorio, ricorso giurisdizionale al T.A.R. della Sardegna (Legge 6/12/1971, n. 1034) oppure, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, da proporre entro il termine di 120 gg. (D.P.R. n. 1199 del  24.11.1971).

                                                   

  • Moda, musica, bellezze e risate.

    ‘Due passi in più’: Spettacolo organizzato a Stagnali (Caprera) dall’Ente Nazionale Protezione Animali.

  • Presentazione pubblica dei lavori effettuati dal Parco nel Centro di educazione ambientale.

    Comunicato stampa del 9 Giugno 2012.

    Sono stati presentati pubblicamente i lavori di restauro delle strutture del CEA (Centro di educazione ambientale) del Parco a Stagnali, sull’Isola di Caprera, in occasione della chiusura di alcuni progetti di educazione ambientale che hanno coinvolto le scuole di La Maddalena (Scuole materne dei plessi di via Carducci, Moneta e Due Strade) e l’Associazione “Moneta Solidale”, e che sono stati finanziati dall’Ente Parco.

    Il Centro ha accolto circa seicento persone tra alunni e accompagnatori coinvolti nell’evento finale.

    Grande la soddisfazione del Presidente del Parco Giuseppe Bonanno e del Direttore pro tempore, Vittorio Gazale: «Per me è una grande emozione e gioia ritornare dopo oltre 10 anni nel centro di Stagnali e constatare come il Parco sia riuscito a trasformare dei vecchi capannoni militari abbandonati e in degrado, in strutture moderne, confortevoli e funzionali, senza però perderne il valore della memoria storica – ha affermato Gazale. – Il nostro impegno sarà ora quello di mettere quest’area straordinaria sempre più a disposizione di scuole, associazioni, visitatori e cittadini di La Maddalena e di tutto il mondo, creando così anche nuove opportunità di lavoro».

    Il Presidente Bonanno, nel corso della conferenza stampa, si è detto «lieto per il fatto di vedere il Centro vivo come l’Ente Parco lo vorrebbe ogni giorno dell’anno: la presenza dei bambini dà oggi un valore aggiunto al CEA, che col passare del tempo dovrà migliorare ulteriormente la sua capacità di accogliere ricercatori, residenti e turisti, proseguendo nel percorso sinora intrapreso. Rendere il Centro un laboratorio aperto di educazione all’ambiente, anche sul campo, significa accrescere la consapevolezza del ruolo di ogni essere vivente su questo pianeta e contribuire in modo significativo e attivo alla tutela dell’ambiente.»

    Il CEA dal 2007 al 2012.

    Grazie alla rimodulazione di un finanziamento comunitario del vecchio programma “Interreg IIIA”, nel 2010 è stato possibile avviare i lavori all’interno del CEA e recuperare, così, due capannoni in uso governativo al Ministero dell’ambiente e altri piccoli annessi. L’area dei vecchi baraccamenti di Stagnali era già stata interessata, agli albori dell’area protetta, da interventi infrastrutturali da parte dell’Ente Parco, sebbene, per questioni legate al contenzioso apertosi nel 2004 con una società che operava per conto del Parco – circostanza che aveva comportato il sequestro di due capannoni – e a causa dell’assenza di finanziamenti destinati a rendere il CEA completamente funzionale, le sue attività fossero rimaste zoppicanti e certamente ridotte rispetto alle effettive potenzialità.

    Negli scorsi anni, e già a partire dal 2007, l’Ente Parco è invece intervenuto su più fronti in tutto il CEA: innanzitutto è stata ridata linfa vitale al Centro dando stabilità nel tempo alla presenza delle associazioni che da molti anni gestiscono i due Musei (Museo geomineralogico-naturalistico e Museo del mare e delle tradizioni marinaresche), grazie alla stipulazione di apposite convenzioni; inoltre l’Ente Parco ha lavorato affinché il contenzioso ancora aperto si risolvesse a suo favore, com’è effettivamente accaduto alla fine del 2010, col conseguente reintegro, nelle disponibilità dell’Ente, dei due capannoni posti sotto sequestro. Recentemente, inoltre, sono stati effettuati lavori di adeguamento funzionale e strutturale, sia rispetto all’adduzione energetica e all’approvvigionamento idrico e del gas, non del tutto adeguati rispetto alle reali necessità, sia col recupero degli immobili all’interno dei due capannoni riacquisiti e col completamento delle strutture, come ad esempio l’area delle cucine, con l’acquisto di attrezzature.

    Il restauro tout court di due ulteriori ruderi – caratterizzati dall’assenza di copertura e in avanzato stato di degrado – costituisce un passaggio cruciale del lungo processo di riqualificazione del CEA del Parco: l’intervento dell’Ente è stato avviato a fine 2010 ed è stato completato di recente. Gli edifici sono stati recuperati ad uso foresteria per rendere possibile la futura accoglienza di tutti coloro che in collaborazione col Parco si recheranno nel CEA per svolgere progetti di ricerca, attività di educazione ambientale e tutto ciò che sarà compatibile con le sue finalità istitutive, ad eccezione della mera fruizione turistica. Nella parte interna del Centro è adesso garantita la fruizione per i diversamente abili, grazie ad un nuovo sistema di pavimentazione che dispone di numerose certificazioni anche di tipo ecologico, come ha avuto modo di illustrare nel corso della conferenza stampa Giuseppe Spinetti, architetto dell’Ufficio tecnico dell’Ente che si è occupato della progettazione: in passato, infatti, il fondo era caratterizzato da un suolo ghiaioso, che secondo più segnalazioni ricevute dall’Ente Parco rendeva proibitivo l’accesso al CEA di tali soggetti e la possibilità per gli stessi di partecipare alla iniziative organizzate al suo interno.

    Ringraziamenti.

    «Molte sono le persone che hanno reso possibile la giornata di presentazione dei lavori svolti dal Parco nel CEA di Stagnali – ha ricordato il Presidente Bonanno: – dalle associazioni che operano presso il Museo geomineralogico (Associazione “G. Cesaraccio) e presso il Museo del mare (Sezione locale di “Italia nostra”), al CTS del Centro ricerca delfini e alla società Naturalia che gestisce il Laboratorio della conoscenza, senza dimenticare ovviamente le scuole dell’infanzia di La Maddalena che hanno partecipato all’iniziativa, e in particolare Marina Catte quale docente coordinatrice del progetto, e Emanuela Rio dell’Ufficio relazioni con il pubblico del Parco per la logistica. Importante anche il contributo dei rappresentanti di AIAB (Associazione italiana agricoltura biologica) Sardegna, che hanno illustrato ai bambini il procedimento per produrre la ricotta ed hanno offerto una degustazione di ricotta, pane, miele e succhi di frutta biologici. »

    Durante la mattinata, inoltre, all’interno del CEA era allestito uno spazio per l’esposizione delle ceramiche realizzate con il logo del Parco dall’Associazione “Moneta solidale” a chiusura del progetto realizzato col contributo finanziario dell’Ente Parco: anche all’associazione e a Don Andrea Domanski, oltre alla la Protezione Civile di La Maddalena che ha garantito lo svolgimento in sicurezza dell’evento, sono andati i ringraziamenti del Presidente Bonanno, il quale ha voluto infine citare «non solo tutto il personale dell’Ufficio tecnico del Parco e il suo responsabile, l’architetto Giovannella Urban, che hanno lavorato sui progetti con un incentivo in più, ossia spendere nel modo più efficiente possibile le somme disponibili grazie ai fondi comunitari, e con una tempistica a disposizione piuttosto ristretta, ma anche l’intera squadra di manutentori e falegnami del Parco che con grande passione ha reso possibile tutto questo.»

    Prospettive future e l’orto botanico.

    L’Ente Parco ha approvato di recente lo schema di protocollo d’intesa che ha ad oggetto la razionalizzazione dell’uso degli spazi del CEA, alla cui sottoscrizione col Ministero dell’ambiente seguirà un percorso di studio finalizzato alla quantificazione dei costi di gestione e all’individuazione di un modello gestionale tale da consentire, in prospettiva, la valorizzazione dei alcune delle strutture del Centro: nell’ambito dell’accordo è inclusa anche l’area denominata “ex cava” di Stagnali, già oggetto di interventi da parte del Parco con la realizzazione pensiline fotovoltaiche, da cui l’Ente Parco ricava energia utile a far funzionare, per circa l’80%, il CEA.

    Recentemente, inoltre, sono stati rimodulati fondi giacenti necessari per ottimizzare energeticamente in modo ancora più ecosostenibile l’area di Stagnali e del CEA e per arrivare, in sostanza, all’ “impatto zero”.

    Insieme agli interventi di risistemazione del CEA, è stata un chiaro desiderio dell’Ente Parco in questi ultimi mesi portare a risoluzione l’annosa questione dell’Orto botanico, volontà che si è tramutata in fatti concreti grazie allo stanziamento a favore del Comune di La Maddalena di appositi fondi per il completamento dei lavori: le somme, già trasferite nelle casse dell’ente locale – in qualità di titolare degli interventi iniziati oltre una decina di anni fa – per un importo di 140.000 euro, consentiranno nei mesi a venire un’efficace integrazione dell’orto botanico all’interno del Centro di Stagnali.

  • Stagnali: Una struttura da bonificare e riqualificare.

    Le Inchieste di Lamaddalenatv.it in collaborazione con Liberissimo.

    A due passi dal Museo del Mare una struttura in abbandono.